Archivi tag: salgari

C’era una volta Scauri

Solido nel corpo, deciso nelle azioni, Antonio Franchini è un direttore d’orchestra – nel senso sveviano – che sa dirigere i tempi che evoca e quelli che inventa. Dopo 29 anni a Segrate, che lo hanno portato a capo della Mondadori, è passato a dirigere Giunti. È uno scrittore di movimenti, per ogni sua storia c’è uno spostamento con assunzione di responsabilità che ci viene raccontata su più piani. Scisso tra quello che produce come editor e quello che scrive, tra l’Italia del sud che l’ha generato e quella del nord che l’ha formato. Alla fine è diventato colto, razionale e distaccato, come auspicava in uno dei suoi primi libri. Un uomo in equilibrio, che, con tono orientale, apparecchia vicende e attori, in circolarità. Continua a leggere

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Esse come Sorpasso

«Ah, questa sì che è vita», è il pensiero che sta dietro un Sorpasso: supremazia provvisoria, stato e status di euforia e possibile gloria – in presenza di sguardi, meglio se di femmina – ed è, poi, una di quelle azioni che raccontano l’estate. Che cosa è se non un azzardo, una mossa guascona, un rischio cercato, la più bella delle stagioni? Anzi no, come direbbe Bruno Cortona, il Vittorio Gassman immortalato da Dino Risi nel “Sorpasso” e padre di tutti noi: «è la più gajarda de le stagioni». Continua a leggere

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Emilio Salgari

Il mondo di Emilio Salgari è tutto quello che si può ancora immaginare. Il viaggio mancato al quale si rimane legati, è quello che poi l’ha portato in giro, davvero. E con lui, tutti noi. Il mondo apocrifo di Salgari era l’unione di universalismo e antimperialismo, che gli permette di essere moderno ancora oggi. Perché mai banale, mai tenero, mai ossequioso né sentimentale. Libero da confini: geografici e letterari. Quando uno scrittore crea dei personaggi che possono fare a meno di lui, è inutile chiedersi perché è ancora attuale, la sua modernità la raccontano quei personaggi che seguitano a vivere. Lo scrittore messicano Paco Ignacio Taibo II (che fiero dichiara di aver letto 63 libri di Salgari) ha potuto risvegliare Sandokan e Yanez e dargli una nuova storia, una nuova parte dell’infinito mondo salgariano senza che il tempo scalfisse le tigri della Malesia. Continua a leggere

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