Archivi tag: San Paolo

Bob Noorda: l’uomo della chiarezza

Bob Noorda era l’uomo della chiarezza, il suo: un lavoro concreto, niente ornamenti, doveva andare dritto al cuore delle cose e fartele capire.  Essenziale fino all’osso, uno scultore della grafica, designer tra i più bravi del secolo, nato ad Amsterdam del 1927, aveva studiato all’Istituto Ivkno, educazione aria e professori figli della Bauhaus. Agli inizi degli anni 60 era venuto in Italia, cambiando a modo suo una parte del nostro immaginario. Continua a leggere

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Valdano: sueños de fútbol y sentido practico

È stato calciatore, allenatore e dirigente: Jorge Valdano, ha vinto ed è uscito dal calcio anche se ne continua a scrivere e parlare, ma di lato. Il filosofo Fernando Savater dice che: «l’autorità si ottiene per percussione o per persuasione. Violenza o argomenti seduttivi», ecco, Valdano di argomenti seduttivi ne ha un milione. Per restituire la sua figura bisogna immaginare Luis Molowny, un grande allenatore del Real Madrid, e prendere in prestito dal basket Juan Antonio Corbalán, unirli e poi immaginarli mentre citano José «Pepe» Mujica e Sun Tzu con uno come Florentino Pérez, Continua a leggere

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Koulibaly: da Hulk a Diabolik

Piano piano emerge in una sfrontatezza non solo fisica ma tecnica. Messi da parte gli squilibri di posizione, regolate le asimmetrie d’intervento, Kalidou Koulibaly, è diventato indispensabile per il Napoli di Maurizio Sarri. Rassicurante in un reparto che andava rimodulato. Instancabile, è su ogni pallone destinato a Edin Džeko, gli respira addosso lasciandogli raramente la possibilità di staccare di testa o di girarsi. Allunga le sue gambe su ogni cross della Roma, arriva a coprire e corre ovunque sia possibile, concedendosi una ruleta e poi anche un colpo di tacco nel finale, dopo l’ennesimo recupero. Guasconerie per il San Paolo. In una serata incantata diventa l’unico stregone del Napoli che si ribella, davanti al maquillage di Garcia e alle prodezze di Wojciech Szczesny su Hamsik. Continua a leggere

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La caduta

In porta, più che in qualunque altro posto, si capisce subito che la vita è imprevedibile. Negli occhi c’era ancora il Pepe Reina invulnerabile che si allunga a deviare sul palo il colpo di Miranda e nega il pareggio all’Inter, che quando è caduto sotto il tiro di Mattia Destro: ci pareva impossibile. Signora ha presente il crollo di una diga? Ecco, qualcosa di simile. Succede. Continua a leggere

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Un tango lungo 25 anni

Il fantastico come nostalgia, diceva Cortázar, un tango lungo venticinque anni: da Maradona a Higuain, ballando con Napoli. Sulla topografia sentimentale. Dai campi ai locali, da la Bombonera al Monumental al San Paolo, dal Samovar de Rasputin al Folies Bergères arrivando a Castel Volturno. Dentro ogni tango c’è una donna, un pezzo di città e il riassunto di una vita, un romanzo in tre minuti. Per farlo ci vorrebbe Enrique Santos Discépolo, il filosofo del tango – figlio di un napoletano – quello che lo definì: “un sentimento triste che si balla”. Continua a leggere

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