Archivi tag: Sandro Pertini

Trellini: detective di rimandi e cuciture per Italia-Brasile ’82

Scelta da “Time” come la partita più bella della storia del calcio, Italia – Brasile del 1982 – come tutto quel mondiale, che gronda epica – continua a farsi raccontare, a richiedere piccoli Omero che ne fanno Iliade. Uno dei primi a capirlo fu – ovviamente – Pier Vittorio Tondelli con “Dinner party”, poi vennero i singoli racconti dei calciatori, poi i romanzetti italiani che ci mettevano l’urlo di Tardelli, dopo i monologhi come quelli di Davide Enia e ora arriva Piero Trellini con “La partita” (Mondadori) che prorompe, allarga, spiega, connette, andando a trovare l’inverosimile, cercando di farne una opera wallaciana, ma gli manca la scrittura non il coraggio, e proprio per il suo coraggio il libro merita di essere letto, perché c’è uno sforzo enorme e molta bellezza. Zeppo di parentesi come note al largo della partita, microstorie, flashback, rimandi e cuciture, ci sono biografie e salti temporali, spiegoni politici – sia per il Brasile della dittatura che per la Spagna franchista e post, e non manca la serie italianissima sulla P2 –; Continua a leggere

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Il Presidente non pensa solo agli operai

Se Giancarlo De Cataldo non avesse interrogato i ragazzi che gli stavano intorno, se non ci fossero le scene disegnate di un fumetto che poi diventerà pure pubblicazione, se avesse contenuto l’ego di Eugenio Scalfari, se il montaggio non avesse tagliato la prima parte sul parlato, e se non ci fosse stata la lettera finale, “Pertini il combattente” poteva essere un piccolo gioiello, su un politico e una persona dispari: per storia, temperamento e vita. Invece, ne viene fuori un compitino a scopo didattico, Continua a leggere

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Dura solo un attimo la gloria

Comincia dall’odore dell’erba, Dino Zoff, per raccontare la sua vita. Parte romantico e finisce scherzando su una fantasiosa ipotetica squadra ideale. “Dura solo un attimo la gloria” (Mondadori, pp. 180, euro 17) è un libro che disegna benissimo l’uomo Zoff – che si inventa scrittore per i nipoti fermando i momenti migliori della sua carriera – e poi ricorda il portiere che tutti abbiamo nella memoria prima ancora dell’allenatore messo da parte troppo presto (la sua riflessione sul sistema calcio va oltre Zeman). Parte da terra per arrivare al cielo, non dimentica nessuno, nemmeno chi gli ha regalato amarezze ed esclusioni. Continua a leggere

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