Archivi tag: Sicilia

Orlando, ovvero un sogno fatto in Sicilia

Ormai è un rullo preceduto dalle grida da arrotino che dicono EIGM (ecco il gran miracolo), che spazza figliocci (Ferrandelli) e nuovi avversarsi figli di sigle e sfide, scazzi e sigarette fumate allo Zen (da Addio Pizzo a scendere e girare tra sedi di partito, carceri e ville, piazze e incroci, spiagge e scogli), portando la burrasca da ex discolo della Dc poi divenuto rauco a furia di comizi per la Rete, finito nel pozzo dipietresco o quasi, salvandosi dal puzzo con uno di quei salti con singhiozzo che solo lui sa fare. Continua a leggere

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L’estate è uno stato d’animo

E lui continua a suonare per loro, proprio come nel finale di “Vacanze di Natale”. Ma lo fa nella realtà, fuori dallo schermo, con molto più successo. Jerry Calà era quello non bello che piaceva lo stesso. Se uno pensa agli anni Ottanta italiani compaiono il suo linguaggio e le sue facce.  “Una vita da libine” come racconta nella sua autobiografia. Era un Peter Pan fatto in casa, che non voleva crescere, di sposarsi nemmeno a parlarne, lavoro saltuario ma divertimento fisso. Il sogno fin dall’inizio, con i Gatti di Vicolo Miracoli, ha accompagnato Calà. È andato a vivere da solo, poi no, poi sì, figlio di papà d’estate a Forte dei Marmi, cantante di piano bar l’inverno a Cortina. È andato in America con Don Buro (il personaggio più bello di Christian De Sica), è stato Yuppie e poi Pony express, inaffidabile e abbronzatissimo. Ma è ancora qua, con i ragazzini che conoscono le battute di questi film meglio dei genitori che li hanno visti a cinema. Continua a leggere

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Innamorarsi a Tagliacozzo

Un dispari, Ugo Gregoretti. Per il cinema era quello della tivù, per la tivù era troppo avanti, al punto di essere sempre contemporaneo. «Appaio ai giovani insonni che avrebbero tutto il diritto di ignorarmi». Regista, autore tv, pedagogo, antropologo, girava l’Italia con l’inganno al collo, quel microfono che ha fatto raccontare a moltissimi italiani passioni e illusioni. Elegante, ironico, mai sopra le righe, di una gentilezza unica che comincia nei modi e finisce – avvolgendoti – nel linguaggio, un italiano perfetto. Criticava costumi e svelava il carattere degli italiani, dai più famosi a quelli più lontani. Riuscendo a non essere mai catalogabile. Continua a leggere

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Pianeta Etna

Un vulcano è sempre un estro della natura, un rebus disegnato davanti ai nostri occhi che muta di continuo. Fuma, erutta, trema. Una fabbrica occulta che si alimenta di apparente follia. Un mistero con una trama di invenzioni che coinvolge tutti, anche chi lo guarda da lontano. Ha voce e corpo, e sangue bollente. Una pasta di suoni per ogni movimento. Travolge il paesaggio, condiziona l’umore e il cielo che lo sovrasta. La peste del suo delirio si propaga fino ad entrare nei corpi, e per contrapposizione diviene allegria, una sicurezza che sovrasta. Continua a leggere

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L’annacamento

10402637_10204267234256491_1393563045502376698_nDa amante ad accusatore, Pietrangelo Buttafuoco mette in pratica la lezione di Christopher Hitchens, scrivendo “Buttanissima Sicilia. Dall’autonomia a Crocetta, tutta una rovina” (Bompiani). Fa i conti con quello che più ama – la sua Sicilia – senza nessuna ipocrisia, con una lucidità sciasciana, che può piacere o meno, ma c’è – una stranizza d’amuri – che raccoglie il peggio e il meglio dell’isola, non risparmia nessuno con un linguaggio diretto mai mediato, mai ridondante, più che un libro è un una tempesta che attraversa città e vite dei protagonisti della storia politica siciliana degli ultimi anni. Continua a leggere

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