Archivi tag: Silvio Berlusconi

Missiroli: crisi, conformismo e corsivi baricchiani

Evoca Dino Buzzati e Beppe Fenoglio, forse per un istinto autolesionista, in “Fedeltà” (Einaudi), Marco Missiroli. Li usa come binari e snodi, per poi deragliare. Il suo è un romanzo di fedeltà – di ogni tipo – e crisi: le fedeltà dei suoi personaggi e la sua crisi di scrittore. Se davvero ha impiegato quattro anni per scrivere questa storiella che da un malinteso in bagno finisce in una riconciliazione cimiteriale c’è da preoccuparsi, e moltissimo, perché si vedono le righe della geometria narrativa tracciate e cancellate male, i corsivi baricchiani, e gli incastri – mal smussati – tra i personaggi. Continua a leggere

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Filippo Ceccarelli: sinfonia e mappa del potere in italia

Dalle strette di mano al cibo, dai complotti alle manie, dal linguaggio alle scarpe, dai fasti alla decadenza, dalle pallottole ai discorsi, dai grandi gesti a quelli piccoli e non trascurabili perché infimi e compiuti da alte cariche dello stato, Filippo Ceccarelli con “Invano” (Feltrinelli) ci regala una vera e propria bibbia dell’antropologia politica italiana, Vaticano compreso. Fatti e osservazioni. In una grande sinfonia di piccoli pezzi che vanno a comporre il grande racconto che connette piazze e corridoi, scranni e poltrone, dagli immobili all’immobilità. Continua a leggere

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La Dolce vita di Carlo Ancelotti

Ha scelto il più felliniano degli allenatori, Aurelio De Laurentiis, con un colpo alla Florentino Pérez. Passando dalla ruvidezza di Maurizio Sarri alla serenità di Carlo Ancelotti, dalla Toscana all’Emilia, dalla provincia italiana ai vertici dell’Europa, in un salto che prima di essere calcistico è culturale. Un colpo di scena cinematografico. Partito scalzo, con sua madre a corrergli dietro, che sembra davvero una scena di “Amarcord”, figlio di Nils Liedholm e Arrigo Sacchi, è finito con i piedi sul velluto: Carlo Ancelotti, un calciatore con un ciclista come idolo, Felice Gimondi, una delle tante coincidenze con il suo predecessore: Sarri. E così il Napoli diventa la tappa dove arrivare, in una scalata che vede Ancelotti passare da Juventus, Milan, Chelsea, Paris Saint-Germain, Real Madrid e Bayern Monaco, a leggerle di seguito non c’è bisogno di aggiungere altro, si ha subito la misura del personaggio. Continua a leggere

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La lezione socio-calcistica di Benedetto Croce

Se era in privato – come insegnava proprio Berselli – che eravamo autorizzati a riconoscere che non potevamo non dirci liberali, ripetendo la lezione di Benedetto Croce: a lungo allenatore e padre calcistico del Napoli e della Nazionale; è sempre in privato, e con corredo di grosse quantità di ostriche, che si può ammettere simpatia per Silvio Berlusconi e riconoscergli anche pregi fuori dall’area di rigore, andando oltre i suoi numerosi gol in fuorigioco e le sue vittorie. Certo è un attaccante che tiene troppo il pallone, tanto che da ragazzo, lo chiamavano “Il Venezia”, almeno stando a quello che racconta Massimo Fini nella sua autobiografia – Una Vita –, che, però, nei momenti morti riesce a far ridere tutti, come con la storia della “culona inchiavabile”, che è la tipica battuta da campo, poi Barbara Spinelli negherà, Continua a leggere

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Berlusconi: 30 anni di Milan e un solo dubbio

È anche vero che Berlusconi solo una volta ha accettato un tutor, un centrocampista di respiro internazionale, anche se in là con gli anni: Renato Ruggiero, che arrivava in prestito dalla Juventus su diretta imposizione di Gianni Agnelli, per fare il ministro degli Esteri e coprire la fascia Confindustria, un prestito con riscatto poi non realizzato. Quella scelta era figlia di un’altra, politica, rinunciare a malincuore all’argentino Claudio Daniel Borghi su diretta richiesta di Arrigo Sacchi, in funzione di Angelo Colombo: cedere in fantasia per guadagnare in pragmatismo. Scettico aveva assecondato la richiesta di Sacchi, scoprendo di aver torto, visti i risultati, anche se per anni ha continuato a chiedergli: «è sicuro?» proprio come il dottor Christian Szell (Laurence Oliver) ripete a Babe (Dustin Hoffman) ne Il maratoneta. Continua a leggere

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