Archivi tag: Silvio Berlusconi

La lezione socio-calcistica di Benedetto Croce

Se era in privato – come insegnava proprio Berselli – che eravamo autorizzati a riconoscere che non potevamo non dirci liberali, ripetendo la lezione di Benedetto Croce: a lungo allenatore e padre calcistico del Napoli e della Nazionale; è sempre in privato, e con corredo di grosse quantità di ostriche, che si può ammettere simpatia per Silvio Berlusconi e riconoscergli anche pregi fuori dall’area di rigore, andando oltre i suoi numerosi gol in fuorigioco e le sue vittorie. Certo è un attaccante che tiene troppo il pallone, tanto che da ragazzo, lo chiamavano “Il Venezia”, almeno stando a quello che racconta Massimo Fini nella sua autobiografia – Una Vita –, che, però, nei momenti morti riesce a far ridere tutti, come con la storia della “culona inchiavabile”, che è la tipica battuta da campo, poi Barbara Spinelli negherà, Continua a leggere

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Berlusconi: 30 anni di Milan e un solo dubbio

È anche vero che Berlusconi solo una volta ha accettato un tutor, un centrocampista di respiro internazionale, anche se in là con gli anni: Renato Ruggiero, che arrivava in prestito dalla Juventus su diretta imposizione di Gianni Agnelli, per fare il ministro degli Esteri e coprire la fascia Confindustria, un prestito con riscatto poi non realizzato. Quella scelta era figlia di un’altra, politica, rinunciare a malincuore all’argentino Claudio Daniel Borghi su diretta richiesta di Arrigo Sacchi, in funzione di Angelo Colombo: cedere in fantasia per guadagnare in pragmatismo. Scettico aveva assecondato la richiesta di Sacchi, scoprendo di aver torto, visti i risultati, anche se per anni ha continuato a chiedergli: «è sicuro?» proprio come il dottor Christian Szell (Laurence Oliver) ripete a Babe (Dustin Hoffman) ne Il maratoneta. Continua a leggere

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I flipper da Berlusconi a Renzi

Il passaggio da Berlusconi a Renzi ricorda il cambio dei flipper, che fu improvviso, e traumatico, almeno per me. All’apparenza i nuovi flipper sembravano migliori, avevano due piani, più palline, e una marea di contatti e luci con una semovibilità due volte più veloce, anche una sensibilità al tilt triplicata, sembravano migliori ma non lo erano. Il vecchio flipper aveva una meccanicità che rassicurava, c’erano meno luci e più idraulica, c’era più artigianato, sentivi la fatica della costruzione, e avevi la possibilità di inchiodare la pallina e prendere la mira, dopo, questa cosa, è diventata quasi inutile, e, così, passata una estate a provarmi, nel vano disperato tentativo di adattarmi al nuovo, ho smesso di giocarci.

[tratto da “Il più maldestro dei tiri”]

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Biscardi ha vinto

Ci sono uomini e soprattutto donne che in tv durano una stagione, altri che invece diventano un genere. Aldo Biscardi compie ottant’anni e può guardare non tanto alle sue spalle, quanto davanti, sugli schermi, dicendo: «è successo l’impensabile». Il suo Processo – prendeva il nome da un giudizio di Gianni Rodari sul linguaggio del giornalista: «parla di calcio come a un processo» – Continua a leggere

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Tutto quello che è solido si scioglie in Volo

 Con Fabio Volo alla direzione del “Corriere della Sera” si completa il giro di rinnovamento dei principali giornali italiani. Se Paolo Mieli mise la minigonna al Corsera, secondo la definizione di Gianni Agnelli, Fabio Volo gli metterà il tanga; ed è subito festa a casa Renzi. Nemmeno si è insediato che subito sono partite le rivoluzioni, tantissime dalle redazioni alle pagine, dal web agli allegati, una ventata di rinnovamento che subito ha portato ricavi pubblicitari e triplicato le vendite. Continua a leggere

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