Archivi tag: Sudafrica

Fabio Quagliarella: Lazzaro Felice

Ogni volta che un giornalista si presentava da Mario Monicelli, negli ultimi anni, per interrogarlo sul cinema italiano, il vecchio regista rispondeva: Venite tutti da me perché sono rimasto solo io. Indicando una stagione gloriosa del cinema italiano. L’altra sera nel post partita della Nazionale, dopo la doppietta al Liechtenstein, Fabio Quagliarella sembrava Monicelli, solo che non conoscendo questo episodio non poteva rispondere come il regista, ma l’ha pensato. Continua a leggere

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , ,

Hosea Jaffe: una idea diversa sul Sudafrica

Nel fiume di voci che raccontano il Sudafrica, quella di Hosea Jaffe è dissonante. Nato a Cape Town nel 1921, è autore di numerose opere sulla storia africana e sul sistema economico mondiale. La più importante sta per riuscire da Jaca Book, “Sudafrica, storia politica” (pp. 334, euro 28). Ha insegnato in Sudafrica, in Kenya, ad Addis Abeba e Londra. Jaffe è marxista e ha una idea singolare del paese. L’abbiano sentito mentre il Sudafrica è in festa, e guarda altrove.   Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , ,

Mandela The Long goodbye

Non c’erano strade facili per la libertà e lui non era il Messia ma un uomo paziente. Sapeva che una buona testa e un buon cuore non bastano a un popolo ma ci vuole la capacità di arrivare a un compromesso. Due nomi: il primo, Rolihlahla, letteralmente istigatore, scelto dalla famiglia; il secondo, Nelson, posto dalla società nella sua prima rappresentazione: una scuola metodista. Per tutta la vita è come se Mandela avesse fatto solo due cose: ribellarsi e aspettare, oltre che pagarne le conseguenze. Cominciò presto rifiutando il matrimonio combinato deciso dal capotribù, e fuggendo dal villaggio di Mvezo, sul fiume Mbashe, «Cambiare se stessi è il primo passo per cambiare la società nella quale si vive». La sua non era delle migliori, c’era la segregazione razziale, e i neri non avevano che una manciata di diritti. Continua a leggere

Contrassegnato da tag ,

Chi non vomita non sta lottando

Marcello Fiasconaro, campione italiano degli 800 metri, un combattente, uno che non si ferma mai, in pista sembrava la “Locomotiva” di Francesco Guccini, e anche fuori, oggi, nonostante gli anni passati. Insomma, il contrario dell’Italia di Lippi, si strapazzava fino a vomitare nel post gara. «Diventavo pazzo dalla fatica, e mi veniva anche mal di testa. Non ho mai fatto calcoli, sapevo di dover morire, cercavo solo di svenire dopo il traguardo e non prima. Correvo senza sosta, esageravo per passione». Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , ,

Per riappacificare i Mandela si sono mossi pure i Caschi blu dell’Onu

Dovevano essere i Kennedy invece sembrano i Sopranos. I Mandelas che litigano per tutto: dal marchio del vino a quello dell’abbigliamento fino al posto dove seppellire il nonno Nelson, lasciano pensare a scenari alla Kusturica con inseguimenti, risse, ricorsi in tribunale, vajassate napulitane made in Soweto e per giunta sotto gli occhi del mondo. Continua a leggere

Contrassegnato da tag ,
Annunci