Archivi tag: tennis

Roger Federer: l’assoluto

Supera Pete Sampras, fa piangere Marin Čilić, e allarga la leggenda dalla terra all’erba. Roger Federer è oltre se stesso. Otto Wimbledon e un superuomo. E mentre il suo avversario piange, per un piede malandato – il sinistro – consumato dal suo fargli fare il tergicristallo, Federer scrive il suo nome negli occhi della monarchia inglese, stabilendo, e per sempre, che questo pezzo di Londra gli appartiene, in tre rapidi set (6-3, 6-1, 6-4) consumati in poco più di un’ora e mezza. Continua a leggere

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Federer-Nadal: tennis remake

Se è vero che il servizio è una finestra sull’ignoto, come diceva Lars Gustafsson, è anche vero che l’ignoto del tennis di oggi gioca con il suo passato. Ogni battuta, scambio,  degli Open d’Australia sembra un lob temporale che riavvolge il nastro di finali già viste. Tornano i grandi, in un presente che sembra un déjà-vu. Non ci sono novità, ma solo certezze, quelle che sembravano essere passate, affidate agli albi e ai ricordi, che erano pronte a salire in tribuna, e invece rieccole: Roger Federer che riaffronta Rafael Nadal, e le Williams – Serena e Venus – che si ritrovano allo specchio con una rete di mezzo. Continua a leggere

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Sorry guys

Quando Woody Allen tornerà a New York per girare l’ultimo dei suoi film e dovrà aggiornare l’elenco di cose per le quali vale la pena vivere, aggiungerà – magari subito dopo Joe DiMaggio – vedere due italiane sfidarsi agli Us Open, battersi e urlare con una racchetta in mano. Alla fine ha vinto Flavia Pennetta su Roberta Vinci, in due set con il punteggio di 7-6 e 6-2. Separato da una rete, c’era un sogno comune alla loro generazione: uscire dalla curva della provincia e salire in cima, sulla vetta del tennis. Ora che ci sono riuscite, che hanno portato la loro infanzia a New York – che è l’indirizzo di buona parte dei sogni – fanno fatica a crederci. Continua a leggere

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Boccaccio sport

Fossimo nel “Decameron” e ci fosse una nuova settimana di racconti, oggi sarebbe la giornata dei triangoli amorosi nello sport. Una novella per aspettare non che passi la peste nera ma il Ferragosto sui social. In una giornata di gran vena dopo una notte di bagordi, in una estate che ormai è sempre più a vocazione individualistica, a totale mancanza di complicità. Continua a leggere

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La grammatica del bianco

downloadPer raccontare l’incontro tra Björn Borg e John McEnroe, a Wimbledon – che è il Vaticano del tennis, secondo Bassani – nel 1980, Angelo Carotenuto sceglie Warren Favella, un raccattapalle di undici anni. Modula tutto l’incontro sulla sua voce, i suoi pensieri e il suo sguardo, in una riscrittura di un evento che tutti o quasi abbiamo ancora davanti agli occhi. “La grammatica del bianco” (Rizzoli, pp. 267, euro 15) è il tentativo di andare oltre lo sport restando dentro lo sport, utilizzandone la geometria. Che vi piaccia o meno il tennis, che sappiate o meno di quei cinque set non ha importanza, perché dentro quell’avvenimento, Carotenuto inserisce una vita, immaginandola. Prende un testimone reale, con un punto di vista privilegiato e gli regala biografia e futuro. Lo mette in connessione con la Storia. Continua a leggere

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