Archivi tag: Tomasi di Lampedusa

Pochesci, la periferia dopo cinema e serie tivù si è presa pure il calcio

Ha portato la curva in conferenza stampa. Un figlio unico del calcio di periferia, sembra uscito da “Suburra”, Sandro Pochesci, l’allenatore della Ternana, che col linguaggio di “Roma cruda” ha detto quello che tutti gli italiani pensano: l’Italia di Ventura è pariolina, nel senso di fighetta, lontana dalla lotta e dal campo. Continua a leggere

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Innamorarsi a Tagliacozzo

Per il cinema era quello della tivù, per la tivù era troppo avanti, al punto di essere sempre contemporaneo. «Appaio ai giovani insonni che avrebbero tutto il diritto di ignorarmi». Ugo Gregoretti: regista, autore tv, pedagogo, antropologo, girava l’Italia con l’inganno al collo, quel microfono che ha fatto raccontare a moltissimi italiani passioni e illusioni. Elegante, ironico, mai sopra le righe, di una gentilezza unica che comincia nei modi e finisce – avvolgendoti – nel linguaggio, un italiano perfetto. Criticava costumi e svelava il carattere degli italiani, dai più famosi a quelli più lontani. Riuscendo a non essere mai catalogabile. Continua a leggere

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Mariateresa Di Lascia: passaggio in ombra

MariaTeresaDiLAsciaHa avuto in sorte un gran cuore e una breve curva di tempo. Ma quel poco d’esistenza che è toccato a Mariateresa Di Lascia non è stato sprecato. Mai banale, mai inutile. Veloce, istintiva, non si è mai arresa neanche quando si è trattato di lottare con il cancro. Una donna tenace che ha scelto la politica come forma di cultura e opposizione, nascondendo il suo vero interesse: la scrittura. Poi esplosa, con successo, in sua assenza. Si era lasciata dietro la passione dello scrivere privilegiando l’utilità del far bene, l’occuparsi del prossimo, della sua condizione d’inferiorità, d’offeso, di reietto soprattutto; alla fine è ritornata fuori. Continua a leggere

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I cowboys siciliani vanno in America

MNessuno si aspettava da Pippo Baudo il grande romanzo italiano, tutti leggevano Alessandro Baricco, guardavano ai Wu Ming, lo pretendevano da Scurati, e invece l’erede di Tomasi di Lampedusa è il grande presentatore televisivo. Nella versione imbiancata alla Valerio Massimo Manfredi e nei tempi di attesa di un nuovo programma, ha scritto i “I cowboys siciliani vanno in America” (Mondadori, pagg.512, euro 25), la storia della famiglia Bartoli che va dalla Sicilia del dopoguerra a Obama presidente. Continua a leggere

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