Archivi tag: Toni Servillo

“È stata la mano di Dio”: ‘na cosa a dicere

locandinapg1«Tutto è autobiografia, niente è una confessione», scrive Amos Oz in “Una storia di amore e di tenebraraccontando la sua famiglia, forse avrebbe dovuto utilizzarlo come epigrafe anche Paolo Sorrentino ne “È stata la mano di Dio”, evitando le domande travagliesche sulla verità – sopravvalutatissima – che ora abitano anche i critici cinematografici. Sorrentino sceglie Maradona come epigrafe e il suo: Ho fatto il possibile, come a dire questa è l’acqua. E trattandosi di acqua napoletana degli anni Ottanta, c’è tantissimo. Si comincia con un San Gennaro pop-gagà-desichiano e si finisce con un monaciello che saluta un treno come se salutasse il Rex. Magia, affetti, evocazioni, per quello che non si è visto e si inventa, o per quello che si è vissuto e lo si reinventa. Tutto il cinema precedente di Sorrentino aveva un ritmo ovattato, grandi estetismi, ricerca della scena, e ora sappiamo che doveva fare da preludio a questa eruzione di semplicità. Continua a leggere

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L’eredità di Pasolini

137Con la presidenza Veltroni della Rai sono arrivati un mucchio di nuovi programmi che davvero cambieranno il paese, lo sceneggiato sulla grande vita di Mike Bongiorno interpretato da Toni Servillo che aveva fatto anche Berlinguer e Pertini, la striscia quotidiana su Gianni Agnelli per trainare i tg, con Ezio Mauro che racconta le strabilianti avventure di “SuperGianni” illustrato da Gipi, i docufiction con Pierfrancesco Favino che fa i grandi presidenti socialisti da Salvator Allende a Olof Palme, il pomeriggio dedicato alla salute e alla cura del corpo col programmassimo “Saviano33”, gli scrittori che raccontano le città: un programma di e con Paolo di Paolo, la striscia “Come diventare Fellini o Zavattini” condotta da Claudio Cecchetto, Continua a leggere

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