Archivi tag: Tottenham

Arsenal: “Meschino, accanito, competitivo, duro da battere”

Nato dall’innesto della polvere da sparo – una fabbrica di armamenti – con la birra – al pub Royal Oak –, figlio dell’idea di uno scozzese, David Danskin, e dagli avanzi delle magliette del Nottingham Forest – grazie a due operai calciatori – con addosso l’umidità del Tamigi, l’Arsenal non si scrollerà mai la puzza della fabbrica, quell’atmosfera grigia che, con molte sconfitte apparentemente impossibili, ne farà una squadra da “Cipputi”, nonostante le sterline e i titoli, alla fine rimarrà sempre quell’impasto di catena di montaggio, cantieri e cannoni, grasso tirato via all’ultimo momento dalla tuta, e fango sulle scarpe. Continua a leggere

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Luka Modrić, principio di necessità

Dopo gli eccessi si torna alla normalità. Si lascia l’Olimpo per l’umano, per il piccoletto che passa come un refolo di vento tra Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, interrompendone la diarchia, nel suo miglior dribbling, col Pallone d’Oro. Luka Modrić partito pastore, dopo aver sfiorato la vittoria mondiale, in Russia, dove è risultato miglior calciatore, e con quattro Champions League alle spalle, trova il premio più ambito da singolo, quello che meglio sancisce l’aver giocato sopra gli altri, l’entrata nella ristretta cerchia dei lussuriosi della palla. Continua a leggere

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Vita minima di Arkadiusz Milik

La gravosa avventura della crescita per Arkadiusz Milik è tutta in una piazza grigia dietro l’angolo di casa sua a Tychy: tra furti e palloni sui muri, gente semplice, pioggia nera, sigarette fumate troppo presto e desideri che diventano dolori. Città operaia della Polonia, al confine con Slovacchia e Repubblica Ceca, in un triangolo industriale che sforna le Panda della Fiat e le birre della Tyskie. Continua a leggere

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Alla fine il calcio sarebbe ancora uno sport

Gira sempre di meno per gli stadi è stanchezza o si è scocciato?
«Un po’ mi sono scocciato è inutile negarlo, li ho visti tutti i campi, mi sono fatto da parte per quelle che sono le trasferte, poi le vedo in televisione perché ne devo scrivere, però è un calcio che fa di tutto per non essere amato, francamente. Ormai si parla soprattutto di soldi, anche in questo precampionato non ho sentito parlare degli schemi di gioco, dei giocatori se non in termini monetari, si parla solo di investimenti, delle banche, di fideiussioni, di coperture, sarebbe ancora uno sport, dico alla fine il calcio sarebbe ancora uno sport. Sembra che sia più importante vendere due magliette del Milan a Pechino che fare un gol». Continua a leggere

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Leicester: cigno nero

Quando domandavano a Madre Teresa perché fosse rimasta a Calcutta, lei rispondeva: c’è sempre un posto dove puoi essere straordinario, devi solo lasciare che quel posto ti trovi. A scorrere le storie dell’incredibile squadra di calcio che ha fatto l’impresa di vincere, per la prima volta, la Premier League, il Leicester, si capisce che quello era il posto, per calciatori e allenatore. Scarti, freak, carriere al tramonto, e un normalizzatore: Continua a leggere

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