Archivi tag: “Tutti i nomi dell’estate”

Il mare parlato

1375035142893Hai preso il mio cuscino? Mi spalmi la crema? Mi sto spellando come uno schifoso serpente Vi prendo la focaccia Sto per morireeee Sergente, si ubichi senza troppe storie Wuao questa crema è una meraviglia E dai, torna qua No, no non hai capito io parto uguale Smettila Mi passeresti il giornale? Tua madre sbaglia Continua a leggere

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sabbia

ItalyBeaches07Nella sabbia sta il segreto del mondo, pensavo da bambino. È lì che sparisce e appare tutto. Ho inviato cento messaggi in bottiglia per farmi ridare quei giorni d’illusione, senza risposta, poi sono cresciuto. Sulla spiaggia continuo a provare una devozione solitaria per la grandezza del silenzio, affetto per gli oggetti persi e mai più trovati, compassione per i miei amori minori, disgusto per le speranze. Mi rincuora sapere che se la terra in principio era solo acqua, è dalle spiagge che è partito anche Dio. Prima di convincermi che non c’è inizio o mistero ma solo sospensione, terre di mezzo, attesa, inutile malinconia per il futuro. E che la vera punizione senza fine è la confusione.

Photograph by Erich Lessing

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L’estate si è fermata a Capri

ItalyBeaches09L’estate napoletana è scomparsa – almeno – da quando Raffaele La Capria ha scritto “Ferito a morte”. Niente più colpi di maglio ad annunciarla, niente più chiane zeppe di cefali, orate, saraghi, spigole. Niente più eternità o euforia. Adesso a Napoli l’estate è estenuante, stancante, pesante. Il suo golfo è pieno di ex luoghi, ex bellezze, e se anche il quadro è rimasto uguale il sapore non è più lo stesso, proprio dagli anni del romanzo, inizio dei sessanta. La Capria è riuscito a vedere la bellezza prima che svanisse, a sentire la leggerezza della vacanza qui, prima che venisse ingoiata, digerita e dimenticata.  Continua a leggere

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