Archivi tag: Usa

Minà: vita, avventure, incontri e ricordi

Gianni Minà è la scatola nera di un mondo felice che non c’è più: tutto quello che abbiamo amato, che lui ha cercato, raccontato e connesso con l’Italia. Per questo ora soffre a ricordare, soffre a darci il backstage di quegli anni, e lo fa con delle cartoline da quel tempo, piccoli frammenti di una enorme grandezza. Dentro queste cartoline che sono i capitoli del suo nuovo libro, “Storia di un boxeur latino” (minimum fax), ci siamo noi, dispersi tra le righe, a ricordarci di quando Minà portava in tivù scrittori, attori, registi, musicisti, chiunque avesse qualcosa di davvero interessante da dire e lo dicesse bene; erano un altro mondo e un’altra Italia, quella di oggi soffre a connettersi, è pigra e poco interessata agli altri, e i Minà vengono stroncati sul nascere. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Whirlpool: la fabbrica sull’argine

L’hanno cancellata con una X su un grafico, e sotto c’erano le facce delle donne e degli uomini che ritrovate in questa pagina. Lo stabilimento Whirlpool di Ponticelli è uscito dalla prospettiva della multinazionale americana, come lo stabilimento Evansville (Indiana), dove producevano frigoriferi, finito in Messico per abbassare i costi di produzione. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , ,

Drogba: evoluzione e successo del calcio africano

Non è stato solo un calciatore, uno che occupava militarmente le aree di rigore e che segnava facendo coagulare forza fisica e tecnica, ma anche il volto e il corpo della nuova Africa calcistica. Didier Drogba, che ora smette, saluta, ringrazia ed esce dal gioco, dove è stata una specie di divinità pallonara che dai campi africani è saltato dentro le playstation, senza per questo rimanere prigioniero della ricchezza, anzi. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , ,

Il muro

A destra il deserto. A sinistra pure. In mezzo un muro. Da una parte, a poche miglia dal muro, una fattoria, dall’altra un uomo in fuga. La fattoria è bassa, fatta di mattoni, ha uno steccato che ne segna la proprietà. Dentro c’è una donna. Un tempo bella, ora solo indaffarata. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , ,

American Wife

Normale che dovesse accadere, l’allarme c’era stato, tutti ora rivanno al settembre del 2016, quando Hillary Clinton era apparsa malata, ma il Partito Democratico aveva tenuto, l’appoggio degli Obama e i legami dell’ex presidente Bill Clinton, avevano salvato la candidatura e portato a casa la vittoria, seppur di misura, su Donald Trump. La mossa di scegliere come vice presidente Michelle Obama era stata presentata come un tributo laico alla sostanza del lavoro svolto dalla presidenza di Barack, invece, era l’assicurazione sulla presidenza. Ora che Bill non c’è più, scomparsa che ha accentuato la malattia di Hillary, a metà mandato, sono apparsi evidenti i limiti del primo presidente donna degli Stati Uniti, e l’impossibilità di guidare il paese. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , ,