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De Giovanni: “Vuoto”, vuotissimo, quasi il nulla

Procedendo per eccessi scenografici come le torte del “Cake boss”, tanta pasta di zucchero per avvolgere il nulla, “Vuoto”, (Einaudi) di Maurizio De Giovanni, è una prova di come a volte i titoli raccontino davvero i romanzi e di come il genere poliziesco italiano boccheggi, spiralizzato nella noiosità. Una impalcatura di psicologia spicciola, pagine e pagine di lingua piatta dove bambini e adulti parlano uguale, e uno schema che si ripete mescolando gli stessi ingredienti: Continua a leggere

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Alla luce dell’attuale saggezza

Richard AvedonLa Ragazza dei Serpenti appartiene al quel genere di donna che invece di piagnucolare prende e fa le cose, non lascia che queste passino. Si comporta così perché ha avuto una stagione con un solo rimpianto, le è bastato e non vuole più averne. «Non esiste un tempo per rimpiangere esiste solo un tempo per fare, che lascia stanchi, e se anche si fallisce c’è la fatica concreta di aver fatto, e si fotta tutto il resto». Ecco qui riassunta la filosofia della Ragazza dei Serpenti. A qualcuno può sembrare spiccia, altri mi hanno detto che è da soldato, io che posso guardare da vicino il suo agire, non rispondo a chi leggendo i suoi modi di fare la mette giù con facilità, no, io che la vedo afferrare i serpenti e domarli, o nel peggiore dei casi ucciderli, non ho ancora una risposta. Continua a leggere

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Giochi di prestigio

A metà strada si hanno tante cose da fare, a dire il vero Miwako non riesce a farne nessuna. Certo, si manifestano istanti di magnifica ossessione, ma, appunto, sono istanti. C’è una sufficiente quantità del dolore, sulla quale concentrarsi.  È come tirar fuori sapone. Bisogna scegliere la forma e applicarsi. E lei ha imparato a farlo, in momenti del genere. I treni passano, gli elefanti cadono. Leggero cambiamento di luminosità. Il verde è il colore del momento a Tokyo, passano tre donne con vestiti simili, una con una scatola di dolci. Un uomo sostiene una vecchia signora fino alla banchina di fronte al binario. Passa un ragazzo che porta una cornice, poi due ragazze con degli zaini colorati. Miwako cerca un solo dettaglio che le dica che è ancora viva. Continua a leggere

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