Archivi tag: Werner Herzog

Herzog, furore di Cinema

werner-herzogSfide, salite e sopravvivenza. I film di Werner Herzog custodiscono in sé l’anima bavarese e architetture oniriche dei castelli di Ludovico II: fortezze inaspettate per educare lo sguardo alla vita.

Che sia trascinare una nave sulla collina, scrivere una sceneggiatura con brevi dialoghi o scalare la cima di un vulcano, la sua creazione è un atto fisico, tanto che se dovesse avere una sua scuola di cinema, per prima cosa, imporrebbe un viaggio a piedi di cinquemila km e come materia, preparazione atletica sul ring. Continua a leggere

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Herzog e Onoda “l’imprendibile”

Senza nomeL’essenza della storia, il rapporto con la natura, l’opera impossibile, ecco “Il crepuscolo del mondo” (Feltrinelli, traduzione dal tedesco di Nicoletta Giacon) del regista Werner Herzog. Solo lui poteva tornare sulla vicenda di Hiroo Onoda: il tenente della fanteria giapponese che rimase a presidiare l’isola di Lubang nonostante la seconda guerra mondiale fosse finita. Continua a leggere

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Caro diario: l’estate in capitoli

downloadAndarsene in giro per Roma deserta in vespa, ecco l’estate di Nanni Moretti, potersela inventare prima che anche gli altri scoprissero il restare soli in città. Dove Vittorio Gassman / Bruno Cortona ne “Il Sorpasso” di Dino Risi voleva scappar via, correre lontano, trovare gli altri, il mare, l’avventura, lasciando la Capitale, Moretti sta, e riscopre, sta e ricorda, sta e cerca e scrive e scrivendo filma “Caro diario”. Continua a leggere

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Claudia Cardinale: la donna delle meraviglie

173217281_159170329448672_5305329482631184327_n1. Se sull’impero di Carlo V non tramontava mai il sole, a Claudia Cardinale basta un sorriso per non tramontare mai.

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Pasadena, una sconfitta berlusconiana

E quante volte Berlusconi ha rigiocato Italia-Brasile a Pasadena, senza i rigori sbagliati, maledicendo Romario scopertosi – solo anni dopo – comunista e irridente del povero Pelé governativo; con il rigore di Baggio cade il suo primo governo, prima ancora dell’avviso di garanzia, e del debole pressing a centrocampo di Bossi e D’Alema. È a Pasadena, col mondiale mancato, che si interrompe il primo progetto di B, Continua a leggere

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