Archivi tag: Woody Allen

Argentina ’78: il palo patriottico, Kempes e i desaparecidos

Prima di Mario Kempes fu il patriottismo di un palo a salvare gli argentini all’ultimo minuto dei tempi supplementari. Quel palo era lo spartiacque, non separava solo l’Olanda dalla vittoria, ma anche due mondi, la sera del 25 giugno del 1978 a Buenos Aires, stadio Monumental, finale della Coppa del Mondo. Oltre quel palo c’era una generazione torturata, sedata e buttata a mare dagli aeroplani; oltre quel palo c’era Jorge Videla e la sua “soluzione finale”; Continua a leggere

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Soggetto per Woody Allen

Ammesso che gli lascino girare ancora film, ho un grande soggetto per Woody Allen: Una attrice ex moglie di Frank Sinatra torna dal cantante per chiedergli di far uccidere dalla mafia italoamericana uno dei più grandi registi di Hollywood, che incidentalmente è anche suo marito, la cui colpa è di essersi innamorato della sua figlia adottiva, della moglie (serve un grande flashback). Continua a leggere

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Un anno di Riso Avaro

Woody Allen ha scritto e scrive con una Olympia portatile, una macchina tedesca, pagata 40 dollari, che molto probabilmente gli sopravvivrà. Scrive e poi ritaglia e incolla, spilla e appiccica, creando dei dattiloscritti che sono ritratti, prima ancora di essere mondi stratificati. Me ne sono ricordato guardando il lavoro di Marco Gaucho Filippi, di cui salta subito agli occhi l’attenzione per il dettaglio come conquista di stile prima ancora che di ironia. Ovviamente è molto più figlio di Massimo Bucchi che di Woody Allen – che qui è scomodato per una doppia valenza: padre dell’ironia raffinata e scrittore meccanico nonostante la sua contemporaneità con la Apple –, Continua a leggere

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L’allarmista Woody

12305674_10208001771231066_643369971_nCon l’angoscia di non essere più sano, girando col termometro in tasca invece del telefonino, suonando il clarinetto sotto le coperte nelle stanze d’albergo per non disturbare, odiando il Natale e i messaggi di bontà («vorrei avere un qualche messaggio positivo da trasmettervi. Non ce l’ho. Vi accontentate di due messaggi negativi?»), e sfornando un film a stagione, Woody Allen  (Allan Konigsberg) compie 80 anni. Continua a leggere

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Sorry guys

Quando Woody Allen tornerà a New York per girare l’ultimo dei suoi film e dovrà aggiornare l’elenco di cose per le quali vale la pena vivere, aggiungerà – magari subito dopo Joe DiMaggio – vedere due italiane sfidarsi agli Us Open, battersi e urlare con una racchetta in mano. Alla fine ha vinto Flavia Pennetta su Roberta Vinci, in due set con il punteggio di 7-6 e 6-2. Separato da una rete, c’era un sogno comune alla loro generazione: uscire dalla curva della provincia e salire in cima, sulla vetta del tennis. Ora che ci sono riuscite, che hanno portato la loro infanzia a New York – che è l’indirizzo di buona parte dei sogni – fanno fatica a crederci. Continua a leggere

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