Archivi tag: Xavi

Barcellona: crisi d’identità della squadra-nazione

Non bastava unirsi alla letteratura facendo del cinema naturale in ogni azione, no, si sono voluti fare squadra-nazione, e quindi politica all’ennesima potenza, esplicitando, prima delle piazze e dei referendum, il desiderio d’essere altro: un assolutismo culturale e sociale che andava in cerca dell’indipendenza passando dai campi, durante una partita, andando oltre la declinazione religiosa delle squadre irlandesi, l’appartenenza di quelle scozzesi, le accesissime rivalità di quelle sudamericane, e scavalcando anche generi e mestieri che caratterizzavano le squadre sovietiche, il Barcellona ha scelto d’essere una singolarissima espressione politica, complicando tutto, e, ora, paga questa scelta come ogni democrazia europea, con una crisi, d’egoismi e di shakespearismo, come aveva previsto anni da Josè Saramago a proposito degli stati del vecchio continente. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Luka Modrić, principio di necessità

Dopo gli eccessi si torna alla normalità. Si lascia l’Olimpo per l’umano, per il piccoletto che passa come un refolo di vento tra Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, interrompendone la diarchia, nel suo miglior dribbling, col Pallone d’Oro. Luka Modrić partito pastore, dopo aver sfiorato la vittoria mondiale, in Russia, dove è risultato miglior calciatore, e con quattro Champions League alle spalle, trova il premio più ambito da singolo, quello che meglio sancisce l’aver giocato sopra gli altri, l’entrata nella ristretta cerchia dei lussuriosi della palla. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

César Luis Menotti: oracolo, bandiera, idea

Metà stregone, metà aristocratico. Fisico da ballerino, capelli lunghi sulle spalle – anche ora che sono tutti bianchi –, faccia asciutta e naso da guerriero greco, César Luis Menotti, il Don Chisciotte pragmatico d’Argentina, compie ottant’anni. E sembra ancora un ragazzo, con le sue tante vite: calciatore, allenatore, chimico, filosofo, e imperatore per una notte, nel 1978, accendendo la luce nella tenebrosa dittatura di Jorge Videla, quando vinse il mondiale con la nazionale argentina. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Mister Kim

Mister Kim non aveva l’affetto rassegnato di certi genitori, quanto un affetto prosperoso: pronto a riprodursi in ogni momento della giornata. Per questo subito mi aveva raccontato della musica e di suo figlio, per questo non era stato formale come la maggior parte dei coreani, no, Mister Kim, apparteneva e appartiene a quella umanità che vuole farti sapere che ha una storia e te la racconta, e per raccontartela ti porta nel luogo dove si è svolta e si svolge. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , ,

Un leone nel parco di Doha

Gonzalo HiguainL’indolente Gonzalo Higuain, tra epopea ed elegia pallonara, dribblando la sua insolvenza, ha convinto tutti, anche gli scettici, quelli che lo davano smarrito a Rio de Janeiro, perso in finale, dimenticando il gol da Parola segnato poche partite fa alla Roma. Questa volta, in una sterminata partita, che più di una finale, era un regolamento di conti western, con flashback da Pechino, ha riscosso la taglia e vinto il duello con Carlos Tevez; altro argentino, faccia sporca e animo pure, da Sergio Leone, rispetto a quella greca di Higuain – come da calendario ufficiale – Oliver Stone. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,