Archivi tag: Zinedine Zidane

Discorso “unico” su due piedi

La prima battuta è di Enrico Ghezzi, con la parificazione tra il tempo di gioco delle partite di calcio e la durata standard hollywoodiana dei film, ed è un cross per Carmelo Bene: che distrugge il cinema e salva le partite. Il resto è gioco, scambio da ping pong verbale parlando di calcio (perlopiù), tennis, basket, cinema e teatro. È il “Discorso su due piedi” tra Bene e Ghezzi che ventuno anni dopo torna in libreria con la Nave di Teseo (era uscito nel 1998 per Bompiani), rimanendo ancora valido, perché estremo e volutamente laterale, un magma di enunciazioni, diverse teorie, qualche teorema, tanti giudizi e frammenti di sport, e in mezzo: l’assolutezza di Carmelo Bene, la capacità di strologare sull’atto, in una esaltazione del racconto partendo dal gesto, scegliendo il brasiliano Romario come “immediato io”, Continua a leggere

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Neymar jr: calcio superfluo e petroldollari

Evaporato nella sua stessa inquietudine, mammifero disperso nel Grande Sertão cantato da João Guimarães Rosa, incompleto e insoddisfatto, Neymar da Silva Santos Júnior, per brevità Neymar Jr., rischia l’auto-ammutinamento per incapacità di star fermo quando non gioca. Dal Barcellona era corso al Paris Saint Germain attratto più dai petroldollari che dal progetto – anche perché è incapace di pensarsi in gruppo, vittima del proprio assolutismo – ora “si vede” al Real Madrid sperando nella sete di rivalsa di Florentino Pérez, in realtà Neymar incarna tutto il superfluo del calcio contemporaneo. Continua a leggere

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Calciomercato: noia, supervalutazioni e piccoli Omero

Un tempo il calciomercato era come i fuochi sulla spiaggia: intorno si sognava, si mischiavano postazioni e desideri, e soprattutto nascevano cose, persino famiglie, c’erano le canzoni di Battisti e c’era Maradona, ma ora quel fuoco è spento, quella fiamma langue, e pure noi ci annoiamo tantissimo e in giro neanche un attaccante per chiacchierar. Continua a leggere

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Liverpool in the sky with diamonds

Lì, sotto i cieli blu di periferia, come ironizzavano John Lennon e Paul McCartney in “Penny Lane” raccontando la loro Liverpool senza pioggia, dove adesso Jürgen  Klopp allena, dove nessuno – calciatore o tifoso,  a meno che non sia dell’Everton – cammina mai da solo, dove il collettivismo del porto è passato tutto ad Anfield come unico esorcismo in cerca del riscatto storico, Continua a leggere

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Ampi rovesci

Esce dai videogiochi, passa dal cinema, si annoda ai cartoni animati e arriva al campo: la rovesciata di Cristiano Ronaldo. Un gesto che sta a cavallo tra la finzione e la realtà, dove lo spettacolo prevale sul risultato e dove la virtualità si plasma in modo estemporaneo: basta guardare i difensori della Juventus o l’allenatore del Real Madrid: Zinedine Zidane – a sua volta autore di gol da far stropicciare gli occhi – che non esulta ma si stupisce, e con lui tutto lo Stadium, che si alza e applaude. Continua a leggere

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