Archivi categoria: stiamo tutti andando nella stessa direzione?

Uomini d’amore e uomini di merda

No, in questa Italia non era affatto naturale fare quello che hanno fatto i sindaci di Napoli, Palermo, Messina, Reggio Calabria e Taranto, dire no alla chiusura dei porti annunciata da Matteo Salvini, un illusionista che conosce il peggio dell’Italia e lo capitalizza, applicandolo sui corpi dei migranti. La sua idea di chiusura, è una idea bislacca, stupida, contronatura, assurda, che però trova nella maggioranza degli italiani, dalla Lega al Movimento Cinque Stelle (la decisione è condivisa dal ministro Toninelli), ampio riscontro. Continua a leggere

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , ,

Nuovo Cinema Castel Volturno

In principio ci fu il sogno megalomane dei fratelli Coppola: costruire una città, poi l’emergenza terremoto e lo sbarco degli americani, dopo la camorra e l’africanizzazione, il resto è cinema. Castel Volturno è un miracolo: un territorio sfilacciato, diroccato, in eterna ricostruzione che, però, continua a produrre bellezza e stupore, grazie alla sua versatilità. Figlia di una marea di egoismi – che hanno generato un catalogo di architettura da far invidia alla Dismaland di Banksy – Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Il Presidente non pensa solo agli operai

Se Giancarlo De Cataldo non avesse interrogato i ragazzi che gli stavano intorno, se non ci fossero le scene disegnate di un fumetto che poi diventerà pure pubblicazione, se avesse contenuto l’ego di Eugenio Scalfari, se il montaggio non avesse tagliato la prima parte sul parlato, e se non ci fosse stata la lettera finale, “Pertini il combattente”, poteva essere un piccolo gioiello, su un politico e una persona dispari: per storia, temperamento e vita. Invece, ne viene fuori un compitino a scopo didattico, Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Dalla prima lettera di Houellebecq a Bielsa: Un grandioso progetto per voi mentecatti sottomessi

Monsieur Bielsa,

mi hanno riferito della sua battuta sulle mie poesie, del suo paragone con Ribéry, che in effetti gareggia con me in quanto a perversioni, per questo, sappia che adoro chi mi denigra, amo chi non mi striscia ai piedi, come fanno spesso gli inviati dei giornali italiani, insopportabili con le loro domande politiche, che mi diverto a stracciare, invece con lei vorrei fare un discorso più complesso: so di potermelo permettere, e spero che Lei sia in grado di rispondere e soprattutto d’agire, nel caso si faccia aiutare dalla redazione de L’Equipe. Dietro la sua compostezza, dietro la sua educazione borghese argentina, leggo tutto il disprezzo – largamente giustificato – per la Francia, in fondo il nostro è un campionato minore, preda degli arabi, ai quali abbiamo consegnato Parigi e ora gradualmente tutto il paese. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Philip Roth: Philosophy, or Something Like That

Famiglia, Newark ed ebrei, non un repertorio vasto, eppure è bastato per sconvolgere il conformismo culturale e l’immobilismo politico dell’America. Ora che il corpo di Philip Roth si libera delle incombenze, e quello di carta di Nathan Zuckerman, il suo più famoso alter ego, smette di avere un seguito, rimane lo spazio libero che si è scavato: nella testa dei lettori, negli Usa e nel mondo. Ha avuto bisogno di un padre di una madre e di una patria per tradirli e farsi fraintendere, mentre li liberava, liberando anche noi. E dopo averlo fatto: ha smesso di scrivere. Anche se non è sparito come l’amato Salinger, no, ha continuato a parlare, giudicare, raccontarsi, ma senza più farsi stringere dalle pagine. In ogni sua intervista c’era sempre qualcosa non di enorme, ma di circoscritto, che, però, spostava il tiro e aiutava a guardare meglio le cose. È questo che ha fatto Roth: ci ha aiutato a guardare meglio le cose. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , ,
Annunci