Archivi categoria: stiamo tutti andando nella stessa direzione?

Garibaldi, monarca del tempo: febbre, tifo e spada

Nizza. Al terzo bicchiere di Jack Daniel’s, la lingua del generale Giuseppe Garibaldi si scioglie. Tutta la ritrosia che mi aveva mostrato scompare, la distanza si annulla, e viene fuori la verve oltre la sua voglia di raccontare quaranta anni di battaglie sempre in attacco. Lo incontro, al bar dell’Hotel “Le Negresco” sul lungomare di Nizza, in compagnia di altri due italiani, che passano l’estate con lui e Anita: Luciano Bianciardi, scrittore, e Bettino Craxi, politico. Me li presenta dicendo: «Qualcuno se li ricorderà». E prima che io possa replicare, lui, è già partito con i ricordi. Svelando cose che farebbero invidia a Denis Mack Smith. «Nizza fu una idea di mio padre, sa come sono i padri, pensano che un Napoleone Primo sia meglio del Rio de la Plata: Continua a leggere

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Gianluca Vacchi: venerato maestro dell’effimero

Eletto venerato maestro dell’effimero, Gianluca Vacchi, che si definisce global entertainer: appare d’estate, mostra il suo corpo, balla, e ora scopriamo ha molti debiti. Tutto quello che appare nei suoi numerosi video, dove in costume adamitico e con i tacchi a spillo, si muove a ritmo di musica dance, è finito sotto sequestro. Un sequestro da dieci milioni di euro che comprende ville, yacht, azioni, campi da golf, ad opera di Banco Bpm, per un prestito alla First Investments spa, la holding di partecipazioni di cui Gianluca Vacchi è amministratore unico. Balla balla ballerino, ma onora i tuoi debiti. Continua a leggere

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Maradona: gli occhi della patria e i colpi di sole

Nel giochino degli status di Facebook, Maradona gioca alla rivoluzione. Dalla sua villa dubaiana si dice pronto ad essere un soldato per Nicolás Maduro, presidente del Venezuela, saltando la fase di analisi e andando dietro all’istinto, dimenticando i fatti e facendo prevalere il sogno di una rivoluzione che dai Caraibi alla Patagonia sta naufragando, sotto i colpi della corruzione e dell’assolutismo, prima ancora di quelli delle destre illiberali. Ma il Venezuela prima di essere una squadra di calcio è un paese in grande difficoltà, e le scelte di Maduro persino tatticamente sono scarse. È riuscito a consumare in poco tempo le conquiste di Hugo Chávez, a sperperare le sue idee, capovolgendo l’economia statale, e ora difende i suoi errori con le armi, sedando – senza distinzione – insurrezioni golpiste e proteste di piazza. Continua a leggere

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Miami blues

Nel cuore dorato della città dorata, un brillante psicopatico, Frederick J. Frenger Jr, per difendere la sua giacca di pelle spezza un dito a un Hare Krishna, procurandone la morte. Da quel dito e dallo shock causato comincia “Miami blues” di Charles Willeford, che Feltrinelli ripubblica – stessa traduzione, di Emiliano Bussolo – dopo Marcos y Marcos, che ha anche gli altri tre libri willefordiani su Miami. Per capire la grandezza di Willeford basta ricordare che quando chiedevano a Quentin Tarantino di spiegare “Pulp Fiction”, il regista rispondeva che il suo film stava dalle parti di “Miami blues” e di Willeford. Continua a leggere

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Enzo Striano: una partita lunga trent’anni

Enzo Striano è Theodore Dreiser che gioca a flipper con Napoli. A trent’anni dalla sua morte possiamo ancora vederlo, in piedi, mostrare la sua fisicità, e di conseguenza: con sponde e salti, colpi di polso e d’anca, strategie e sorrisi, raggiungere il jackpot e ridere della sua impresa. Continua a leggere

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