Archivi categoria: stiamo tutti andando nella stessa direzione?

Sciascia: il figlio del muto che parlava al cinema

Layout 1Leonardo Sciascia ha avuto un rapporto molto stretto col cinema: prima come fuga, poi come produttore di storie. Prima gli è servito per scappare dalla provincia, poi i suoi romanzi sono diventati film, quindi la fuga di altri. Si deve parlare di un rapporto filosofico, un intreccio che diventa metodo, non a caso fin dagli inizi con “Le parrocchie di Regalpetra” scrive a Vito Laterza che vorrebbe “girarlo” come un documentario. Continua a leggere

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Cantelli Anibaldi: la luce nell’ombra su Sanpa

c09320bf2a104eecbdd31daca2629576Una lotta fisica e psicologica, prima con la droga poi con Vincenzo Muccioli, raccontata con estremo realismo, e una efficacia da reportage di guerra, alternando introversioni e ampie esplicitazioni, ecco: Sanpa. Madre Amorosa e crudele (Giunti) di Fabio Cantelli Anibaldi. In molti hanno visto l’autore nella docuserie di Netflix svettare sugli altri per compostezza, equilibrio nei giudizi e grande capacità di restituzione, ma quasi nessuno si ricordava che nel 1996 era uscito questo libro, ora riproposto con tutta la sua forza. Cantelli Anibaldi sa scrivere, sa scegliere gli appigli giusti, concedere tregua al lettore alternando l’aggressività della droga e dei metodi di Sanpa con le fughe e le sorprendenti parole di Muccioli. Il libro ci racconta il Fondatore come un capo di stato dell’Est – con l’esplicitazione funebre –, un personaggio pieno di contraddizioni, con un approccio empirico e una formazione eterogenea che metteva insieme sincretismo e psicologia. Continua a leggere

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Lo dico sempre: non c’è nessuno come Indiana Jones

1. Se Harrison Ford non rischia quattro volte la vita nei primi dieci minuti, non è un film di Indiana Jones.
2. Il padre nei film di Spielberg scompare sempre: come fare cinema risparmiando sulla psicoterapia.
3. L’esperto sul campo che Indy conoscerà per la missione, tenterà di ucciderlo per tutto il resto del film. Un monito a rifiutare appalti esterni. Continua a leggere

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Trent’anni di “Mediterraneo” – Blues

1. Perché la guerra, come l’Erasmus, ti fa capire che hai perso tempo all’estero. Per un programma non tuo.
2. Salvatores aveva intuito, prima di tanti altri, che Bisio sarebbe stato il primo a disertare la bellezza e l’amicizia.
3. Nelle isole a sud c’è la salvezza, dove la pittura è cinema per intenditori e le chiese ortodosse sono meglio di Cinecittà.

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Bestiario giornalistico

1) Il critico cinematografico: amico dei registi e degli attori che non capisce un cazzo di cinema e scrive male, ma quando chiama gli rispondono tutti perché è il figlio del produttore.
2) Il critico cinematografico/2: che non capisce un cazzo di cinema ma ne scrive sempre male da Kubrick a Lumet fa tutto schifo e poi se ne esce con un thailandese che filma barattoli d’ananas.
3) Il critico cinematografico/3: che non capisce un cazzo di cinema ma ne scrive sempre bene da Guadagnino a Muccino è tutto Spielberg. Continua a leggere

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