Archivi categoria: stiamo tutti andando nella stessa direzione?

V.S. Naipaul: Cuore di tenebra

V.S. Naipaul era così grande come scrittore e aveva così tanta forza nelle proprie storie che sì, può essere ricordato anche solo per i propri difetti, come hanno fatto in tanti. Quale era la sua colpa? Essere grande e saperlo, essere immenso e non nasconderlo. Essere laterale e farsene vanto. Il paragone che si può fare con un italiano è solo con Carmelo Bene, ma un Bene ancora più sprezzante e contorto, pieno di una voglia di combattere – e anche a torto – sempre fuori dall’accettabile, dal consueto, dal normale. Continua a leggere

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Prima Repubblica Estrattiva

Si inaugura la Prima Repubblica Estrattiva, il presidente Beppe Grillo sta sorteggiando i nuovi membri, la piattaforma Pertini seleziona per ogni regione uomini e donne in base al numero della popolazione, e successivamente con un sistema azionato dal dito presidenziale si decidono maggioranza e opposizione, ovviamente c’è la diretta televisiva a garantire l’autenticità dell’operazione, e una serie di regole strettissime che rendono i membri solo di rappresentanza. Continua a leggere

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Progetto Pietas

Mi ero arruolato nella brigata Gheddafi dopo una strage di bambini malesi, annegati a poche miglia da Lampedusa. Avevo deciso di aderire al progetto di questo sacerdote libico, che, lasciata la chiesa cattolica, aveva fondato la brigata e deciso di lavorare sulla coscienza degli italiani. Era l’ultimo anno prima della guerra civile, quindi il 2018, e non riuscivo più a sopportare l’indifferenza per i morti annegati nel Mediterraneo, i commenti sui social e per strada e il dilagare della violenza scritta pensata e urlata. Avevo fatto una inchiesta su queste brigate che stavano nascendo, Continua a leggere

Mi Buenos Aires querido

Tutta colpa di Edmondo De Amicis e del suo racconto “Dagli Appennini alle Ande”, dove c’era un ragazzo che aveva la mia età e il mio stesso nome e si imbarcava da Genova per Buenos Aires alla ricerca di sua madre. Sono cresciuto con De Amicis che, con i vaccini e la comunione, era tra le cose inevitabili – per fortuna –, anche se oggi fa pensare a Carlo Calenda e al suo aver recitato nello sceneggiato del nonno – Luigi Comencini – tratto dal libro “Cuore”. Continua a leggere

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2 agosto 1980

L’ultima lacrima

versata sul binario

l’entità della distruzione

camera ardente in un bus

sconfina nell’ignoto delle strade

e la stazione, la stazione Continua a leggere

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