Archivi tag: Napoli

Straziami 4 a 1, ma di baci saziami

spalletti-sabatini-1024x705Un bacio da fandango, inteso come film e ballo, tutto insieme, quello di Luciano Spalletti a Walter Sabatini nel post gara di Napoli-Salernitana. Uno slancio dannunziano che ristabilisce priorità. Perché d’un colpo annulla le televisive precauzioni per il Covid facendo vincere l’umanità, si smarca dalla moderazione calcistica, dimentica la realtà e lascia vincere l’amore virile che porta verso Sabatini. Continua a leggere

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La nebbia a gl’irti colli Aminei

270022186_1553065011739758_9070956359209380973_nLa nebbia copre il mare come in una poesia – “Mattinata” – di Gabriele D’Annunzio, ma questa volta il mare è quello di Napoli. Sotto la nebbia non ci sono gli istituti di credito come cantavano Cochi e Renato ma Castel dell’Ovo, tanto che il golfo sembra quello di Venezia: un preludio al mistero o alla confusione, come avrebbe detto Robert Louis Stevenson: uno che di nebbia se ne intendeva. Sembra convogliare i sensi, allungando il torpore del capodanno appena passato, prendendo possesso di una città che ormai è più cinematografica che reale, un set continuo, per una volta sospeso, col Vesuvio che un po’ scompare un po’ riappare, come il “Rex” di Federico Fellini, il regista tanto evocato per via di Paolo Sorrentino, che ora domina l’immaginazione napoletana, portando la nebbia di “Amarcord” e de “La voce della luna”, un allaccio padano, da piana a golfo, un prolungamento della pazzia e del mistero, della sepoltura dell’immaginazione con l’aggiunta delle insidie, dovute alla cattiva visibilità. Continua a leggere

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Pupetta Maresca in confessione da cucina

 

270354155_5351825264834625_448567200364417925_n«Ognuno si costruisce la sua sorte, la mia è di sofferenza. Guardi, guardi le mie rughe sono tutte di tristezza». E indica la fronte, sotto i capelli rosso fuoco. Le parole caricate con forza, la sento parlare e me la ricordo alla conferenza stampa del 13 febbraio ’82 quando Assunta Maresca, Pupetta, rese pubblica la sua ostilità a Raffaele Cutolo e alla NCO (la nuova camorra organizzata). Continua a leggere

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L’amore a Napoli al tempo del colera

ok2Nessuno pensa a I guappi quando si parla di Claudia Cardinale. Eppure è quello il film che le cambia la vita. Era già stata Carmelina Nicosia, Assuntina Jacovacci, Barbara Puglisi, Paolina Bonaparte, Ginetta Giannelli, Fedora Santini, Aida Zepponi, Mara Castellucci, Rosa Nicolosi, Giuditta Di Castro e poi Claudia, Angelica e Jill, ma non era se stessa. Non era libera. Continua a leggere

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Trent’anni che non smettiamo di pensare che fosse amore.

269696414_633920127739164_7384571744377724256_nUna ballerina di ceramica e il suo compagno a pezzi sul pavimento. La scena iniziale del film è più un’analisi freudiana: come fotografare la psicologia della coppia per Massimo Troisi.

Grazie a Troisi tutti gli uomini hanno imparato come rimediare ad un anniversario dimenticato: si conta dal giorno dopo aver fatto l’amore per la prima volta. Il fuso orario dei fidanzati che non pensano all’amore da commercialista.

Perché per Massimo Troisi non conta la penetrazione, per fare l’amore si intende già dal petting, questa è l’unica spiegazione razionale a una scena di sesso completamente vestiti.

Escluso “Splendor”, Troisi nei film schiva qualsiasi occupazione stabile. Come se anche il lavoro dei personaggi che va ad interpretare possa distrarlo dal cinema o annoiarlo. Continua a leggere

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