Archivi categoria: manuali

Whole Liotta Love

188-1889897_ray-liotta-hd-1536x864Philip Roth e Paul Auster, Joe Pesci e Frankie Valli, i Soprano e Brian De Palma: troppi debiti di amore con Newark, soprattutto adesso che muore il suo bravo ragazzo, che nonostante le trame non è riuscito mai ad essere uno qualsiasi, una totale nullità, uno schnook: Ray Liotta. Continua a leggere

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What a Wonderful World

275811681_712100899791118_7555198102833491622_nZelens’kyj pensa al grande futuro dell’Ucraina, divisa in quattro grandi serie: Netflix, Prime, BBC e HBO.

Se Obama per Clint Eastwood era una sedia vuota, Biden corrisponderà a un divano a tre piazze.

Per Putin vale la regola dell’oligarca: quando voi ancora mangiavate con loro le tartine, noi avevamo già ordinato la quarta vodka, urlando merda. Continua a leggere

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Dalla Dalla, ballerino

Lucio1Erede di Puccini, cultore di Totò, fischio e jazz, stornelli da osteria e stadi pieni. Ultima scheggia impazzita della musica italiana del novecento.

Insieme a Sandra Milo, unico anello di congiunzione tra il socialismo di Bettino Craxi e il cinema visionario di Federico Fellini.

Che dei cani senza padrone sono rimasti solo i suoi cantati in Piazza Grande e i randagi dell’Appia di Pier Paolo Pasolini. Continua a leggere

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Claudio Caligari: una vita difficile

Claudio-Caligari_101) Il suo inizio per “Romanzo criminale”: «Avrei immaginato che Giuseppucci entra al pronto soccorso, ferito, si fa spazio tra la folla in attesa e dice: tocca a me, m’hanno sparato».

2) Claudio Caligari muore esattamente come l’hanno costretto a vivere: senza voce.

3) Uomo di lago. L’unico regista italiano a dormire nelle stazioni. Rigoroso senza essere elitario, esigente per l’immagine, aristocratico e distante solo con un paio di occhiali da sole. Un universo di disparità che aveva capito Marco Ferreri, chiamandolo un discepolo senza bottega. Continua a leggere

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Kapuściński, ancora un giorno

154368176_4373507845999710_5613629037697284097_nAncora un giorno. Per Kapuściński è un’altra alba nel 1975 nella guerra civile in Angola. A noi è toccato un calendario con moto perpetuo del Covid.

Quando i russi per la politica internazionale erano in qualsiasi parte del mondo, più di McDonald’s.

Perché se qualcosa ti sta sconvolgendo e non sai dargli un nome, è jazz oppure Cuba: la spina del fianco più resistente e dolorosa per il capitalismo. Come per il calcio mondiale è l’Uruguay.

Cani di razza in libertà, educazione sentimentale per i posti di blocco e identità per la lunghezza della barba. Semiotica della realtà dei conflitti.

Farrusco, il signor 56 palle.

Carlota Machado, una madonna col Kalašnikov, impossibile non amarla. Continua a leggere

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