Archivi categoria: forme d’onda

La fuga di Rombo

L’estate della scomparsa di Rombo, me la ricordo bene perché c’era ancora Bruno Pizzul che diceva: E adesso bisogna soffrire, quando arrivavano i rigori. Era un comandamento che apparteneva al nostro spirito calcistico e da quello fuori dal campo arrivava fino a noi che stavamo a casa davanti alla tivù. Continua a leggere

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I sit at the desk // my life is grotesque

McEnroe & Borg: stelle primarie

Non erano due tennisti, ma due mondi. In un sistema binario, che fuori dai campi da tennis, per complicare le cose, si invertivano. John McEnroe era caldo, Björn Borg freddo. E via così: pazzo, calmo; riccio, liscio; esuberante, posato. Uno parlava giocando più di quando Muhammad Ali facesse boxando. L’altro scriveva i silenzi nemmeno fosse Eduardo De Filippo. Fuori John era dolce e pacificato, mentre Björn era il vero stravagante, l’estremo, il tormentato. Insieme sembravano un romanzo di Philip Roth. Continua a leggere

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10 meno un quarto – 10 e un quarto.

Per anni ci siamo chiesti

chi denunciò Anne Frank?

se lo chiese il padre Otto

se lo chiesero gli storici

e quelli che lessero il diario Continua a leggere

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