Archivi categoria: forme d’onda

Salame, piada e sportellate: Sic

Senza nomeEra l’altro, che pure si divertiva. Sic. Arrivato facendosi largo a spintoni, preceduto dalla caciara. Le manone, i piedoni, venti-trenta centimetri d’altezza in più degli altri, sembrava davvero Pippo, ma quello disegnato da Andrea Pazienza: allucinato, hippy e con un vaso di fiori in testa. «Diobò, ho fatto la pole». Continua a leggere

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Il salto Shaninsuke

Senza nomeRacconta Jovanotti, Lorenzo Cherubini, cantante, che una domenica d’inverno è andato con Marco Simoncelli e Valentino Rossi a vederli sfrenare in motocross. Continua a leggere

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Caro diario: l’estate in capitoli

downloadAndarsene in giro per Roma deserta in vespa, ecco l’estate di Nanni Moretti, potersela inventare prima che anche gli altri scoprissero il restare soli in città. Dove Vittorio Gassman / Bruno Cortona ne “Il Sorpasso” di Dino Risi voleva scappar via, correre lontano, trovare gli altri, il mare, l’avventura, lasciando la Capitale, Moretti sta, e riscopre, sta e ricorda, sta e cerca e scrive e scrivendo filma “Caro diario”. Continua a leggere

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Dopo “Il sorpasso” l’estate non è stata più la stessa

Senza nomeUna spider e due solitudini che s’incontrano. Roma, inizio anni Sessanta, zona Balduina, quartiere di strade lucide e palazzi appena tirati su in occasione dei giochi olimpici, deserto causa Ferragosto. Nasceva la nuova Italia, analizzavamo per poi riderne i nostri difetti. La ricerca delle sigarette e poi di un posto dove mangiare, diventano un viaggio da Roma in su, lungo l’Aurelia, fino a Castiglioncello, con l’estate a guardare. Continua a leggere

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Calasso: divinità adorniana

i__id10441_t1578453437Calasso: s.m. 1) divinità adorniana venerata dai Fazio e dalle anime perdute nonostante i viaggi in India (es: “Io sono il grande Calasso, figlio di Adelphi, della tribù dei Simenon, della terra desolata dei Gallimard, uno degli ultimi sette saggi dei Baggott, colui che può leggere nei Sottsass, ma anche nella Malaparte e nei carnevali”); 2) piccola città greca composta di rovine che aspetta di diventare Atene (es. “Il Calasso di Rodi”; “Come so’ ste olive? Calasse, eh, dì la verità”; 3) biografo di Kafka, Tiepolo, Baudelaire e Jovanotti (es. “Ciao mamma guarda come mi diverto alle nozze di Cadmo e Armonia”); 4) agg. Indica uno studio matto e disperato del sanscrito fino al punto di dimenticare la figa (es. “Miopia, astigmatismo e Calasso”); 5) gesuita del XIX secolo, sosteneva gli apparissero sant’Ignazio da Loyola, Bobi Bazlen e Joseph Roth, in molti ancora ci credono (es. “A quel punto della classifica dei più venduti, Calasso andava sempre in estasi mistica, gli si azzerava la salivazione e partivano le apparizioni”); 6) mortificatore della speranza rivoluzionaria collettiva e responsabile dell’invalidamento della possibilità corale sovversiva, secondo le Brigate Rosse (es. “Prima Linea spara, Pessoa non risponde”); 7) Monatto simenoninano a Milano (es. “Col suono d’un campanello, che gli Oscar Mondadori si spostassero”); 8) carro armato, in dotazione ai Chatwin (reparti speciali inglesi d’assalto), indistruttibile (es. “I calassi fari spenti nella notte sotto la pioggia / hanno lasciato strane tracce in Patagonia / piene di sabbia sugli scaffali).

[l’illustrazione è di Tullio Pericoli]

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