Archivi categoria: forme d’onda

L’ultima zuppa

L’indirizzo era 405 East sulla Tredicesima Strada, angolo con la Prima, Lower East Side di Manhattan, dove sembrava fosse piovuta ruggine, sulle case basse e le scale antincendio. Uno stabilimento industriale trasformato in loft di lusso, lui c’era arrivato con l’assegno di un milione di dollari ricevuto dall’ Università di Stanford in cambio del suo archivio. Finalmente poteva avere una grande cucina da ristorante per sperimentare, mescolare e soprattutto divertirsi con gli amici. Ora le sue liste della spesa, che precedevano i suoi pranzi, con la firma in calce, stanno sotto teca, e chi c’era alla sua ultima cena lo racconta nel film che ricostruisce la sua storia: “L’ultima zuppa di pesce”, un film del regista filippino Anthony Cholo Madsen che mette insieme le ore finali del poeta Allen Ginsberg, presentato al Tribeca Film Festival e molto applaudito (purtroppo in Italia ancora non c’è un distributore). Continua a leggere

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Una notte di sangue

A Lubiana una banda di contadini ha rubato una notte di sangue con il chiaro intento di seppellirla. Contiene: euforia di zingari, incendi e corpi mutilati, una campana che suona allarme, carcasse di vacche, cani arsi vivi che abbaiano ai cuori di chi sta dall’altra parte della valle, case abbattute, porte sfondate, paesi distrutti, sangue ovunque che sporca neve e pane di granturco. Continua a leggere

Karl “old” August

Quando avevo 17 anni ho riscritto tutte le canzoni di “Jesus Christ Superstar”, poi ho riscritto l’“Amleto” di Shakespeare ambientatolo nella mia città, e capovolgendo l’assetto economico dei protagonisti, infine, dopo aver riscritto anche “Tamburi nella notte” di Brecht dando una luce diversa e infilandoci Basquiat, sono andato dai miei genitori ed ho chiesto: «Secondo voi sono pronto per il teatro, o è ancora presto?». Continua a leggere

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Capitani coraggiosi (e non) in vari naufragi

Il coraggio non è mai un obbligo ma una scelta, che ci aspettiamo dai padri e dai capitani. Una scelta che a volte richiede incoscienza, altre senso di responsabilità. Il mare, poi, è sempre stato complice dell’irrequietezza degli uomini, svelandone il meglio e il peggio in pochi istanti. E le navi, pure quelle più grandi e sicure, mostrano sempre una specie a disagio, la nostra. Se oggi Joseph Conrad scrivesse “Lord Jim” passerebbe per una storia assurda. Continua a leggere

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Borges gioca a baseball

Appare subito Jorge Luis Borges, a vederlo in azione. Ma è Norman Lewis, il nuovo campione di baseball dei Los Angeles Dodgers. Per lui i paragoni si sono sprecati, arrivando a chiamare in causa il grande Sanford “Sandy” Koufax. Solo che Norman lancia senza guardare, avendo perso la vista, ma a vederlo giocare nessuno nota la differenza.

Cosa è: un miracolo o la vittoria della razionalità?

«Sono il farsi di Dio, la mia imperfezione è la speranza dell’umanità». Continua a leggere

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