Archivi tag: Francia

Evtušenko beve, Limonov rassetta

Un giorno Steven chiede al domestico di preparare le camera degli ospiti più bella per il suo illustre connazionale, il poeta Evgenij Evtušenko. Eduard non ha nessuna stima di quell’ipocrita, dissidente a metà, ricoperto di privilegi e di dacie, che riesce ad avere la botte schifosamente piena e la moglie completamente ubriaca, ma naturalmente non fiata. Continua a leggere

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Julio Carré: «malinconica spia morta di un paese che non esiste»

Octavio Paz diceva che uno scrittore “non ha biografia: la sua opera è la sua biografia”, così, per ricordare Osvaldo Soriano – nel ventennale della morte – ho deciso di intervistarne i personaggi. Li ho incontrati all’Hotel Menzogna, dopo una lunga trattativa, il primo che ha deciso di parlare con me è stato Julio Carré: «malinconica spia morta di un paese che non esiste».

Che ha fatto dopo “L’occhio della patria”?

«Sono riuscito a tornare in Argentina, un lungo giro, con scali che non le posso raccontare nel dettaglio, ma che sono durati anni: azzardo e prudenza, azzardo e prudenza, e via così giù giù fino a Buenos Aires, e poi qua in Patagonia». Continua a leggere

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Scrittore corsaro, editore pirata

«Napoleone è stato un grand’uomo soltanto per il fatto di aver ordinato di fucilare un editore». Mi è venuto in mente in un bar di Montevideo quando uno di loro mi confessò di aver fatto stampare diverse edizioni pirata del mio libro Mai più pene né oblio. Me lo disse sul far dell’alba, dopo che avevamo bevuto diversi bicchieri, di fronte a un vecchio libraio e a due scrittori amici. Gli unici sorpresi dalla sua audacia furono gli scrittori, che lo credevano una persona rispettabile. Continua a leggere

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Romanzi criminali

Ci sono diversi modi di evadere dalle prigioni, quello più sicuro è la scrittura. Molti criminali scelgono questa via di fuga, riscrivendosi o inventandosi, finendo per diventare persino famosi, al punto di riuscire a rendere la fedina penale secondaria. La scrittura si nutre di crimine e il crimine alimenta scrittori. Per questo non bisogna lamentarsi di “Malerba” il libro del killer di mafia condannato all’ergastolo, Giuseppe Grassonelli, scritto col giornalista del Carmelo Sardo, che ha vinto il Premio Sciascia. Continua a leggere

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Moammed Sceab

I morti non ricordano niente

Dio sì

o al contrario

passa la vita

tra queste convinzioni

con la fretta

d’arrivare Continua a leggere

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