Archivi tag: Argentina

“El viejo y el tango – 100 anni di Astor Piazzolla”

1. Se braccia, schiena e gambe ti lasciano suonare un bandoneon, si è pronti anche per la pesca agli squali, parola di Astor Piazzolla, l’Ernest Hemingway del tango.
2. Zoppo dalla nascita, con una gamba più debole dell’altra. Il suo destino da Edipo era da tragedia greca: uccidere il padre Tango e giacere con la madre Argentina.
3. Un tassista lo cacciò fuori dall’auto gridandogli “Comunista” e Piazzolla rispose: “Perché mi tratti così? Ho solo cambiato il tango, niente di più” Quando il comunismo era sinonimo di eversione.
4. A differenza di Franz Kafka che chiedeva a Max Brod di dare fuoco ai suoi manoscritti, Astor Piazzolla bruciava i suoi spartiti e diceva al figlio “Tutto quello che è stato fatto ieri è una merda”. Continua a leggere

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Minà: vita, avventure, incontri e ricordi

Gianni Minà è la scatola nera di un mondo felice che non c’è più: tutto quello che abbiamo amato, che lui ha cercato, raccontato e connesso con l’Italia. Per questo ora soffre a ricordare, soffre a darci il backstage di quegli anni, e lo fa con delle cartoline da quel tempo, piccoli frammenti di una enorme grandezza. Dentro queste cartoline che sono i capitoli del suo nuovo libro, “Storia di un boxeur latino” (minimum fax), ci siamo noi, dispersi tra le righe, a ricordarci di quando Minà portava in tivù scrittori, attori, registi, musicisti, chiunque avesse qualcosa di davvero interessante da dire e lo dicesse bene; erano un altro mondo e un’altra Italia, quella di oggi soffre a connettersi, è pigra e poco interessata agli altri, e i Minà vengono stroncati sul nascere. Continua a leggere

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Argentina-Belgio: Maradona dribbla anche Rilke

Volendo salvare un momento di quel mondiale, c’è una reliquia maradoniana che riassume il singhiozzo. Dove nell’82 incontra un muro, nell’86 troverà un varco. Tutta la pazienza di Maradona passa per sei calciatori del Belgio e quattro anni. Attraversando la consapevolezza della sua unicità. Il mondiale dell’82 è il suo primo naufragio, i sogni si infrangono sulla barriera rocciosa di Claudio Gentile prima e subiscono gli schizzi e l’onda brasiliana poi. Adesso possiamo distinguere relitti e detriti, errori e colpe, e possiamo giocare con un momento che riassume tutto il suo torneo. È la partita d’esordio, l’Argentina campione in carica affronta la nazionale belga (perderà uno a zero, gol di Erwin Vandenbergh). Continua a leggere

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Tomás Felipe Carlovich: tra eccesso e indolenza

Al centro del campo

tra l’eccesso e l’indolenza

esta noche juega el Trinche

urla[va] Rosario

mentre di contro-balzo sorrideva

una fase lunare prima che calcistica

sprazzo rugginoso Continua a leggere

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Stadi: luoghi del conflitto epocale

Gli stadi che furono la scena fissa delle imprese di Pelé e Maradona diventano ospedali da campo per l’emergenza pandemica, tenuti insieme dalla speranza, dove si sono viste scene irripetibili dei due più grandi calciatori di sempre, ora si possono anche aspettare delle guarigioni. Continua a leggere

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