Archivi tag: Argentina

Angelillo: principe de la pelota

Un pistolero della pampa, dove il saloon era l’area di rigore e il pallone la sua pistola – per questo non ha funzionato come allenatore –, che si muoveva avvolto dalla nostalgia, come la maglia della salute indossata nel passaggio sull’oceano: da Buenos Aires a Milano, dalla Boca al Meazza, niente più tango, piuttosto jazz: in campo e fuori. E fumo, almeno secondo Helenio Herrera, che lo vide stanco e preso da una ballerina: Ilya Lopez (Attilia Tironi), poi era amore, ma HH ossessionato dalla disciplina era in una modalità che non lo comprendeva. Continua a leggere

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Messi finalmente Messia

Da Messi a Messi-a con tre gol a Quito. Finalmente. Ecco smascherata la scappatoia, tra l’altro indicata dai grandi vecchi Ricardo Bochini e César Luis Menotti: affidarsi a Messi, lasciandolo libero di fare quello che vuole, come se fosse un cavallo da traino, un cane da slitta, anzi, un capo, un vero capo, dopo tanti tentativi: partite a vuoto, incomprensioni, gol mancanti, dribbling a vuoto, dimissioni, e poi il ritorno. Continua a leggere

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Bagni: ombra maradoniana

L’anima di riserva, quella che mancava. Un collettore tra viscere napoletane e campo. L’esuberanza del vicolo pur venendo da lontano. L’uomo in più, in aggiunta a Maradona, il carattere della squadra, che da rissoso diventa saggio, e memore d’un passato da ala destra è capace anche di numeri che in quegli anni uno nel suo ruolo non faceva: alternava le rovesciate a vigorosi tackle, i dribbling a recuperi da marine. Salvatore Bagni era il calciatore sempre pronto a fare il suo dovere. Un Passarella senza epica da caudillo, con le piadine della riviera romagnola a stemperarne la furia, e l’Inter lasciata senza rimpianti. Quattro gli allenatori che fino all’anno dello scudetto lo avevano segnato: Ilario Castagner che al Perugia lo fa diventare calciatore dall’Interregionale, Continua a leggere

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Ma, si sa, i fuoriclasse

«Io dispongo sempre bene le mie squadre in campo. Il problema è che quando inizia la partita i giocatori si muovono», diceva Alfio Basile allenatore del Boca Juniors, dell’Argentina e di molte altre squadre. Le complicazioni vengono dopo, appunto, quando tutti si muovono al ritmo del pallone, e i pensieri rimangono sulle panchine, o arrivano improvvisi ai calciatori mentre stanno tradendo il loro compito o anche mentre lo eseguono oltre ogni previsione. Continua a leggere

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