Archivi tag: Argentina

L’autunno di Maradona

L’immagine del mito e il corpo che lo contiene si stanno separando. È difficile essere Maradona quando Maradona si logora, è complicato continuare a sperperarsi quando il corpo è andato in riserva e questa volta annaspa, accusando l’usura delle vite precedenti. Intorno tutto rimane immutato, cambia il contesto non il calore, che sia uno stadio russo o uno argentino, la gente continua a tributare a Diego Armando Maradona la riconoscenza dovuta alla bellezza ricevuta, al sogno, ai prodigi visti, alla sua grande vita, ma dentro piove, le pareti scricchiolano, e la magia scivola via. Continua a leggere

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Tata Brown: ago, filo e traiettorie argentine

Pare un soldato di Robert Capa,

esulta

nessuna guerra alle spalle

ma un valore incarnato

ago e filo

si cuce all’inesplorato

futuro. Continua a leggere

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Trellini: detective di rimandi e cuciture per Italia-Brasile ’82

Scelta da “Time” come la partita più bella della storia del calcio, Italia – Brasile del 1982 – come tutto quel mondiale, che gronda epica – continua a farsi raccontare, a richiedere piccoli Omero che ne fanno Iliade. Uno dei primi a capirlo fu – ovviamente – Pier Vittorio Tondelli con “Dinner party”, poi vennero i singoli racconti dei calciatori, poi i romanzetti italiani che ci mettevano l’urlo di Tardelli, dopo i monologhi come quelli di Davide Enia e ora arriva Piero Trellini con “La partita” (Mondadori) che prorompe, allarga, spiega, connette, andando a trovare l’inverosimile, cercando di farne una opera wallaciana, ma gli manca la scrittura non il coraggio, e proprio per il suo coraggio il libro merita di essere letto, perché c’è uno sforzo enorme e molta bellezza. Zeppo di parentesi come note al largo della partita, microstorie, flashback, rimandi e cuciture, ci sono biografie e salti temporali, spiegoni politici – sia per il Brasile della dittatura che per la Spagna franchista e post, e non manca la serie italianissima sulla P2 –; Continua a leggere

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Maradona: Odissea circolare

«Non ho l’Alzheimer, e non sto morendo». A ridosso della ricorrenza della partita contro l’Inghilterra ai mondiali messicani del 1986 che risolse una guerra con due gol, Diego Maradona che in quella partita divenne bandiera, Luna Park, icona e centrale elettrica, deve difendere il suo corpo e smentire le voci che lo danno ammalato e perduto. Interviene in video a ribadire che è vivo e lotta insieme a noi. Continua a leggere

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Velasco: da minatore a filosofo del voley

La Plata, prima di Julio Velasco, era tutte strade in diagonale e pensieri per il calcio: Estudiantes e Gimnasia y Esgrima altro che Club Universitario. Dopo è divenuta la città dell’allenatore-filosofo-psicologo, che ha cambiato la pallavolo, anzi come dicono gli argentini il voley, una elle e due “occhi di tigre”, quelli che chiedeva ai suoi giocatori: mescolando Jorge Luis Borges e Rocky Balboa. Continua a leggere

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