Archivi categoria: fútbol

Hugo Tognassì, spirito guida

small_110310-121350_to100107sto_0076-675x669Il Milan francese che vince lo scudetto e la Cremonese che torna in A, evocano, a cento anni dalla sua nascita, un grande calciatore che arrivò in Italia alla Cremonese e poi giocò le sue stagioni migliori nel Milan: Hugo Tognassì (1922-1990), ala destra di Dijon, capitale della Borgogna, nella Francia orientale. Portava i calzini bassi come Sivori, generando l’invidia degli altri calciatori, era dedito alle astrazioni, come ai dribbling, riuscendo sempre a mettere in subbuglio difese e campi. Battuta pronta e grande tecnica, snodabile, un trapezista che si infilava nelle insicurezze. Continua a leggere

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Un Ago nel cuore

LP_4555400_asuojmCome “I carri armati” – cantati da Antonello Venditti – «fari spenti nella notte sotto la pioggia / hanno lasciato strane tracce sull’asfalto piene di sabbia», così Agostino Di Bartolomei ha lasciato negli occhi di tutti, sì certo, i romanisti per primi, il ricordo indelebile di sé, dei suoi tiri, delle sue parole, del suo passaggio, e soprattutto dei suoi silenzi. Di Bartolomei riusciva a racchiudere i sentimenti romani ma non a replicarli, a rappresentarli – come capitano – ma non a incarnarli, era straniero nel momento in cui avrebbe dovuto tracimare come da richiesta di curva, e, invece, non lo faceva, mai, quasi conoscesse il limite tra sé e l’eccesso, tra sé e la volgarità, tra sé e l’esempio sbagliato, portandosi dietro la piega della decadenza dopo la caduta dell’Impero romano, trascinando il ricordo della perdita, che diventava esercizio altezzoso agli occhi di chi non riconosceva la pena. Continua a leggere

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Maradona, Siviglia, il duende e altra sciocchezze

xMaradona sbarcò a Siviglia in concomitanza dell’anniversario della scoperta delle Americhe, erano 500 anni dall’impresa di Cristoforo Colombo e tutti, abbonandosi (passarono da 26.000 a 40.000), pensarono che li aspettava una Liga grandiosa. Siviglia nuova Napoli. Almeno è quello che disse Diego in conferenza stampa rivedendo una scena che conosceva: c’erano giornalisti da tutte le parti del mondo per raccontare il suo ritorno al calcio, aveva 31 anni, una squalifica per cocaina alle spalle (15 mesi), e veniva da una lunga trattativa tra il presidente del Siviglia, Cuervas, la Fifa, Blatter e Ferlaino, passando per Silvio Berlusconi e Telecinco che ci mise i soldi (750milioni di pesetas) e l’obbligo di una serie di amichevoli (Bayern Monaco, Lazio, San Paolo, Porto, Galatasaray) trasmesse in esclusiva e la partecipazione del calciatore ai programmi di intrattenimento della rete: finì a cantare il tango con Concha Velasco. Siviglia non era stata scelta perché porta sulle Americhe e nemmeno perché ponte col mondo mediterraneo sponda araba, e meno ancora per i legami lusitani tra la musica di strada arrivata a Napoli attraverso i gitani come racconta il maestro Roberto De Simone, no, solo perché a Siviglia c’era Carlos Bilardo, un allenatore di cui Maradona si fidava, CT dell’Argentina ai Mondiali dell’ottantasei e del novanta. Continua a leggere

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I palloni della nostra Bellezza perduta

452548ef-79ae-4de4-aac2-41fea6514a6b-u333014692079404og-452x450corriere-print-nazionale1-kcec-u33301481328689vhg-656x492corriere-web-sezioni_MASTERSono emersi come reperti archeologici, anzi sono piovuti dal cielo, tornando nella piazza che era stata immaginata come campo. Tanti palloni – consumati e no, bianchi e neri, anche colorati, ne ho contati 54, quindi 54 partite interrotte – che erano stati tiri sbilenchi, imperdonabilmente calciati senza coordinazione e finiti sul tetto della chiesa San Tommaso di Ascoli Piceno. Ed è subito Costantino Rozzi, Carletto Mazzone, Vujadin Boškov, Walter Casagrande e il Corinthians, Hugo Maradona, Dirceu e persino Oliver Bierhoff, e chiunque seguisse il calcio negli anni Ottanta e poi Novanta saprebbe continuare con altri nomi, quando le squadre anche quelle lontane dai posti dove abitavi erano il principio di una passione comune. Continua a leggere

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Pino Wilson: unlikely Italian hero

275135381_1016518848962161_4744672166507676198_nAvi da Mar del nord / naufragati nel Golfo di Napoli / oratorio e porte di pietre / mezzosangue nell’ammuina / dai campetti di periferia a Regina Coeli. // Ginnasio Maestrelli a Tor di Quinto / pistole tackle whisky / nicciano da spider /  pronto alle fughe testarde /  da controspionaggio. // Le difese erano stive / nella notte romana / se Chinaglia chiama / Wilson risponde: /  Tu forza, Io vortice della sfida / concessioni al popolo / braccio alzato, assalti, scudetto / t’esibivi in linea Beckenbauer / senza Caffè Borghetti / palleggio virile / all’alba con Re Cecconi /  vagabondi, // la gloria è uno sparo / da dimenticare.

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