Archivi tag: Gonzalo Higuain

Valdano: sueños de fútbol y sentido practico

È stato calciatore, allenatore e dirigente: Jorge Valdano, ha vinto ed è uscito dal calcio anche se ne continua a scrivere e parlare, ma di lato. Il filosofo Fernando Savater dice che: «l’autorità si ottiene per percussione o per persuasione. Violenza o argomenti seduttivi», ecco, Valdano di argomenti seduttivi ne ha un milione. Per restituire la sua figura bisogna immaginare Luis Molowny, un grande allenatore del Real Madrid, e prendere in prestito dal basket Juan Antonio Corbalán, unirli e poi immaginarli mentre citano José «Pepe» Mujica e Sun Tzu con uno come Florentino Pérez, Continua a leggere

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Senza Messi(a)

Più del Chinaglia di Rino Gaetano, che non poteva passare al Frosinone, Lionel Messi no, non può passare al Napoli, a meno che non accada una trumpata. Tutti, a cominciare da Diego Maradona fino all’ultimo ragazzino che gioca a pallone, davanti all’indiscrezione che il calciatore argentino non sia disposto al rinnovo, e che nel 2018 lasci il Barcellona: hanno pensato alla storia che si ripeteva, hanno guardato alla possibilità remota e inaspettata che si potesse realizzare l’inatteso risvolto. Ma anche se Messi viene da Rosario – città di utopie e calcio pensato prima ancora che giocato – e a Napoli che manca l’immaginazione alla Kusturica che ebbe Ferlaino e manca il contesto nel quale si muoveva: il grande campionato di calcio italiano (dove c’erano tutti). Continua a leggere

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Il Papa fuma, forse perché è giovane

Lenny Belardo (interpretato da Jude Law) è un Papa con molti dubbi, divenuto Pio XIII varcando il soglio pontificio, tiene una prima omelia, gesticolando come un meridionale, e con molto ritardo sul protocollo, che sembra quella di un Lutero che beve Cherry Coke guardando il disegno di un bambino americano che chiede lumi sulla posizione di Dio, forse non trovandola su Google Maps. Continua a leggere

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Il socialmercato

Twitto quindi esisto. Una catena di montaggio di parole, foto, opere e omissioni da colmare. È la comunicazione, fatta in casa e da casa, che sommerge e confonde, svela e copre, quella professionale: così il calciomercato diventa social, scavalcando e cavalcando il vecchio calciomercato delle comunicazioni ufficiali, quello fatto di sussurri e leggende in attesa del comunicato che era una specie di enciclica. Continua a leggere

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L’estate? E chi l’ha vista mai

Patrizio OlivaQuando gli chiedo dell’estate, Patrizio Oliva, fa un gesto eduardiano, prima mima il che vuoi – la mano chiusa a peperone e il braccio dondolato in modo interrogativo – e poi lo trasforma – in un attimo, portando la mano alla bocca – in quello della fame. Nell’unione dei due gesti ci sono la sua biografia e la sua Napoli. E con le mani – anzi con una mano – è diventato medaglia d’oro a Mosca nell’80 e poi campione del mondo dei superleggeri (1986) passando per il titolo italiano e quello europeo (welter e superleggeri). Quando la boxe aveva poche categorie e molti pugili; oggi ha molte, troppe, categorie e pochi pugili. Continua a leggere

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