Archivi tag: Bob Dylan

Sam Shepard: l’uomo che conquistò Broadway e Hollywood

Si augurava di vedere la terra per sempre, piuttosto che il regno dei cieli. Questo era Sam Shepard, che a 74 anni ha superato la frontiera, quella definitiva, dopo averla raccontata. Scrittore: di cinema e teatro; attore e regista; con la faccia levigata e il cuore in subbuglio, capace di apparecchiare una storia anche in mezzo al deserto, convincendo tutti, giocando col silenzio, la polvere che si alza, e un dramma lontano, evocato e dipinto con frasi secche mettendo il cappello da cowboy su Cechov. Continua a leggere

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Qui giace Bob Dylan

qui giace bob dylan

assassinato

dal di dietro

da carne tremante

che dopo essere stata rifiutata da Lazzaro,

saltò su di lui

per solitudine

ma scoprì con stupore

che egli era già Continua a leggere

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Higuain tra Mickey Rourke e Paolo Villaggio

Dopo aver coltivato illusioni splendenti e gloriose speranze, è arrivato il giorno doloroso della sorpresa. In un mondo adulto, si sbaglia da professionisti, direbbe l’allenatore Paolo Conte, guardando di traverso alla disfatta, mentre il fumo lo avvolge a catenaccio. In quel mondo, dove grandezza e fragilità, gol e pazzia, passano per Gonzalo Higuain, oscillante tra Mickey Rourke e Paolo Villaggio. Continua a leggere

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Ogni lavatrice è una boccia e i birilli son l’umanità

Bob Savelli era stato a lungo il re delle istruzioni per lavatrici: le grandi aziende se lo contendevano, al punto di arrivare ad una asta per averlo. Fin da subito, visto il suo nuovo metodo sull’uso dell’elettrodomestico, si capì che Bob era diverso, un ragazzo che sapeva come abbattere i tempi di apprendimento, come aiutare gli interi Stati Uniti a far funzionare le grandi lavatrici americane. Il metodo di Bob Savelli era semplice e partiva da una base sociale – Continua a leggere

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Le mosche prima delle lucciole

Nessuno le sopporta più, le mosche. Anzi, ciascuno si meraviglia che gli altri le sopportino. Ma quand’è che abbiam smesso, noi europei, di sopportare le mosche? Lasciamo andare la Pitta, che è finlandese, e che forse le mosche non le aveva mai viste, prima, ma noi, quando? Dopo tutto dovremmo rammentarla, la nostra infanzia: la carta moschicida, quell’ignobile lista appesa al centro del soffitto, nera d’insetti appiccicati. L’odore acre e disgustoso del flit. Le stalle verniciate d’azzurro. L’azzurro dispiace alle mosche? La frasca intrisa di creosoto. La guerra contro le mosche. Vincevano sempre le mosche. Il tafano, detto anche mosca cavallina. In greco “assillo”. Donde il verbo assillare, che equivale paro paro al toscano tafanare. Continua a leggere

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