Archivi tag: Brasile

Romanzi criminali

Ci sono diversi modi di evadere dalle prigioni, quello più sicuro è la scrittura. Molti criminali scelgono questa via di fuga, riscrivendosi o inventandosi, finendo per diventare persino famosi, al punto di riuscire a rendere la fedina penale secondaria. La scrittura si nutre di crimine e il crimine alimenta scrittori. Per questo non bisogna lamentarsi di “Malerba” il libro del killer di mafia condannato all’ergastolo, Giuseppe Grassonelli, scritto col giornalista del Carmelo Sardo, che ha vinto il Premio Sciascia. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Non c’è che una stagione: l’estate

Quando dice: «io provo a fare commedie», abbassa la voce, ed è lì che viene fuori l’Enrico Vanzina che non insegue suo padre Steno ma prova a continuare la sua lezione, con amore, senza gara, anche dopo aver sceneggiato più di cento film. È bravissimo nel raccontare le storie della sua vita, nell’evocare i ricordi, cambiando voci e lingue, recitando gli incontri, mimando le facce e la gestualità delle persone conosciute, alternando leggerezza e malinconia, dettagli e campi larghi, è il cinema che si fa a parole, quello che precede la scrittura e poi il girato: che spetta all’altro pezzo della coppia, il fratello Carlo. Insieme possono dire di aver vissuto e di averlo saputo raccontare. A loro si deve il film che dopo “Il sorpasso” di Dino Risi è riuscito a catturare il sentimento dell’estate: “Sapore di mare”. «Noi volevamo proprio evocare “Il Sorpasso”, che rimane il film più bello del cinema italiano: un viaggio, una auto, due amici, ferragosto e il senso della vita. Abbiam cercato anche Catherine Spaak ma non poteva. E, poi, proprio quelli che i produttori non volevano, sono stati gli attori che più hanno beneficiato di quel film». Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Innamorarsi a Tagliacozzo

Un dispari, Ugo Gregoretti. Per il cinema era quello della tivù, per la tivù era troppo avanti, al punto di essere sempre contemporaneo. «Appaio ai giovani insonni che avrebbero tutto il diritto di ignorarmi». Regista, autore tv, pedagogo, antropologo, girava l’Italia con l’inganno al collo, quel microfono che ha fatto raccontare a moltissimi italiani passioni e illusioni. Elegante, ironico, mai sopra le righe, di una gentilezza unica che comincia nei modi e finisce – avvolgendoti – nel linguaggio, un italiano perfetto. Criticava costumi e svelava il carattere degli italiani, dai più famosi a quelli più lontani. Riuscendo a non essere mai catalogabile. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Addio Brasile

Mentre Pelé porta in giro e a cinema la reliquia dei suoi ricordi, il Brasile si sfalda. In casa e all’estero, per eccesso e per prudenza, in politica e nello sport: con le mani, le proprie, e con quelle di un calciatore peruviano, Ruidiaz. Esce dalla Copa America negli Stati Uniti, vivendo la sua stagione “Lava Jato” di “Mani pulite” – partita da un sistema di tangenti all’interno della Petrobras: l’azienda petrolifera statale – e aspettando con ansia e affanno le Olimpiadi di agosto a Rio de Janeiro con la Baia di Guanabara sommersa di rifiuti. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Da Campeonato Sudamericano de Football a Copa America

In un secolo è cambiata la cadenza e le modalità, le regole e le squadre, ma è rimasto intatto lo spirito da torneo piratesco, dove il Paraguay può affrontare alla pari il Brasile e batterlo. Perché in Copa America succede di tutto. E, volendo racchiudere i suoi cento anni in un tweet, parafrasando Gary Lineker – l’attaccante inglese da citare sempre per i mondiali – possiamo dire: è il più vecchio torneo del mondo, dove può succede di tutto e alla fine vince l’Uruguay. Prima di Jules Rimet, un giornalista uruguayano Héctor Rivadavia Gómez, un po’ per sogno un po’ per gioco diede inizio a un torneo tra nazioni sudamericane che non era ancora la Copa ma lo sarebbe diventata (la prima edizione quella del 1916 si giocò senza trofeo, in Argentina e vinse l’Uruguay), fino agli anni 70 si chiamerà: Campeonato Sudamericano de Football. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,