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Decameron2020

Riunione straordinaria del cinema italiano, in seguito al Corona virus, convocati i registi più importanti per un nuovo Decameron, dopo ore di discussioni, qualche rissa e la rivendicazione di Oscar, David, Palme, Orsi e incassi si è arrivati a questa divisione di novelle e parti, dopo aver dovuto scongiurare il pericolo di vedere la scritta in apertura: “Decameron” da una idea di Stefano Accorsi – che aveva chiamato i registi a raccolta –, poi si è votato per lasciare il soggetto al solo giovane sceneggiatore già autore del libro, tal Boccaccio Giovanni. Ecco i dieci film da una ora l’una, dove nemmeno Krzysztof Kieślowski era arrivato: Continua a leggere

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Dove nessuno conta i languidi e vetusti tramonti delle rivoluzioni

Dall’alto della vecchiaia che non avrebbe mai dovuto vivere, per non guardarsi nello specchio ammonitore della miseria dei suoi errori, Fi­del Castro, inseguito in punta di piedi dalla penombra di una contabilità meschina – quella del tempo -, è entrato nel pantano della serenità, dove non ci sono arene per galli, né pomeriggi interi o case presidenziali, attentati o farse, e i Caraibi sono acqua colorata che scorre nelle ore di siesta sulla testa di pesci errabondi che vagano come fuggiaschi, Continua a leggere

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Una vecchia lettera di Depardieu a Bielsa

Caro Marcelo,

il panorama è fatto di case piccole e monotone, per questo scrivo a te che sei un castello. Non ci vediamo dai tempi di Marsiglia, quando accettasti di farmi entrare nel tuo rifugio e mi cucinasti due uova al tegamino bevendoci su Borgogna (era l’Echezeaux Grand Cru, 2002 di René Engel), in fondo erano solo le undici del mattino, ci poteva stare. Continua a leggere

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Ugo Tognazzi, tennista

Aveva un incrociato magnifico che praticava in punta di piedi, con la massima apertura di braccia, un movimento che stava a metà tra Arthur Ashe e Gualtiero Marchesi, tra racchetta e mestolo. Nessuna voglia di fare corse in salita o di andare in apnea per recuperare un colpo, Ugo Tognazzi, era eleganza e peccato, sottili movimenti di macchina e mezzi sorrisi, ballando sulla linea laterale e arrivando sotto rete senza sforzo, con naturalezza. Continua a leggere

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Natura e poeti

Il cane all’inferno

è un poeta che firma

colonnine di rimpianto

sul giornale all’imbrunire.

La stagione della morte

la ricorrenza  con l’ammicco Continua a leggere

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