Archivi categoria: in-esistenze

The last urchin

1124788_AurelioDeLaurentiis_DannyDeVitoNIAF2010Danny DeVito lo sa, quando Aurelio De Laurentiis lo convoca a casa sua a Los Angeles vuole una mano cinematografica, dietro la mozzarella, gli spaghetti, e i vini italiani c’è la ricerca di una complicità che ha solo con lui. A volte gli serve un parere, altre ha bisogno di una spinta o un conforto e basta un: fallo, e raramente scatta il facciamolo, pericolosissimo agli occhi di DeVito perché sa che se l’amico Aurelio è meraviglioso, il produttore De Laurentiis è esigente come il sergente dei marine di “Full Metal Jacket”. Continua a leggere

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Dante: a little more conversation

8-1 (1)Incontro Dante Alighieri a Cinecittà. Il posto l’ha scelto lui, dice che da tempo voleva vederlo. Giriamo senza incontrare nessuno, lui apre le porte e anche se non c’è mai stato, pare conoscere tutto, mi racconta i film girati, gli attori e soprattutto i registi. Tanto che gli chiedo come faccia a sapere e lui risponde che è colpa o merito di Fellini. Continua a leggere

Baudelaire:”Mi sono accontentato di sentire”

ew«Che noia, ma come avete fatto a diventare ancora più noiosi e borghesi in questi anni?».

E lei, Baudelaire, che ha fatto in tutto questo tempo?

«Ho preso una laurea in farmacia, e la  croix d’honneur  me l’ha consegnata Napoleone. Sono diventato amico di Poe, discuto di musicalità con Wagner. Ho avuto una storia con Silvana Mangano. Esco a bere con Diderot, Céline e Gide: siamo anche andati in India insieme e André  è voluto rimanere a Calcutta. Litigo con Pascal e Voltaire, e quasi tutto continua a farmi orrore». Continua a leggere

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Decameron2020

Riunione straordinaria del cinema italiano, in seguito al Corona virus, convocati i registi più importanti per un nuovo Decameron, dopo ore di discussioni, qualche rissa e la rivendicazione di Oscar, David, Palme, Orsi e incassi si è arrivati a questa divisione di novelle e parti, dopo aver dovuto scongiurare il pericolo di vedere la scritta in apertura: “Decameron” da una idea di Stefano Accorsi – che aveva chiamato i registi a raccolta –, poi si è votato per lasciare il soggetto al solo giovane sceneggiatore già autore del libro, tal Boccaccio Giovanni. Ecco i dieci film da una ora l’una, dove nemmeno Krzysztof Kieślowski era arrivato: Continua a leggere

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Dove nessuno conta i languidi e vetusti tramonti delle rivoluzioni

Dall’alto della vecchiaia che non avrebbe mai dovuto vivere, per non guardarsi nello specchio ammonitore della miseria dei suoi errori, Fi­del Castro, inseguito in punta di piedi dalla penombra di una contabilità meschina – quella del tempo -, è entrato nel pantano della serenità, dove non ci sono arene per galli, né pomeriggi interi o case presidenziali, attentati o farse, e i Caraibi sono acqua colorata che scorre nelle ore di siesta sulla testa di pesci errabondi che vagano come fuggiaschi, Continua a leggere

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