Archivio mensile:novembre 2017

Delirio e sogni

Dopo il Sigmund Freud interpretato da Remo Remotti, in “Sogni d’oro” di Nanni Moretti, ogni altro Freud italiano non ha scampo. Il tedesco alternato all’italiano, la vendita (democratica) dei suoi libri in piazza come un Roberto Da Crema: con sconti, giuramenti e assalti alla madre, non lasciano spazio ad altri Freud. «Mi venisse uno sbocco di sangue, non potessi più trovare a casa mia figlia Anna, se non è vero che ci rimetto, siori». È così riuscita, la presa in giro, che non andrebbe insidiata. Per questo leggendo “L’interpretatore dei sogni” (Mondadori), di Stefano Massini, ci si annoia moltissimo. È il problema delle figure onnipresenti. Freud – mai morto – può essere parodiato, ma non ri-raccontato, perché continua a raccontarsi da solo. Continua a leggere

Annunci
Contrassegnato da tag , , ,

La incredibile e triste storia della candida Figc e del suo presidente snaturato

Il presidente Carlo Tavecchio si è dimesso, completando il suo percorso da personaggio fantozziano. Ha avuto bisogno di una settimana per passare da direttore della Megaditta (la Figc) a capro espiatorio, tornando il ragionier Tavecchio, quello che scambiò la Coppa del Mondo per la Coppa Cobram. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Salò o kg 1,368 di Sodoma

Massimiliano Parente personaggio-scrittore nel libro del Massimiliano Parente scrittore-personaggio dichiara: «i miei romanzi devono durare secoli, non sei mesi». Ma, nonostante intenti e sforzi, la sua “Trilogia dell’inumano” (La nave di Teseo) appare già superata, una cronaca degli orrori culturali consumata in pochi anni, tirata via in poco, complice la bruttezza dei dialoghi. La raccolta è un librone ingestibile (kg 1,368) – dove di inumano c’è solo lo sforzo da fare per leggerlo – in rapporto ad altri libri che al peso fanno corrispondere una migliore riuscita nel tempo:  “Fratelli d’Italia” di Alberto Arbasino (kg 1,047), o “Infinite Jest” di David Foster Wallace (kg 1,040). Parente punta tutto sulle trasgressioni, ma lo scandalo – soprattutto sessuale o religioso – diventa conformismo in un breve giro di pagine. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , ,

Pochesci, la periferia dopo cinema e serie tivù si è presa pure il calcio

Ha portato la curva in conferenza stampa. Un figlio unico del calcio di periferia, sembra uscito da “Suburra”, Sandro Pochesci, l’allenatore della Ternana, che col linguaggio di “Roma cruda” ha detto quello che tutti gli italiani pensano: l’Italia di Ventura è pariolina, nel senso di fighetta, lontana dalla lotta e dal campo. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Chiara Gamberale: realismo patinato

«Nel rumore irreparabile che fa la gente mentre esiste, noi avremmo accordato un flauto». Lidia – conduttrice radiofonica –  progetta la sua storia con Lorenzo – scrittore –, incontrato in un Luna Park il 29 febbraio. Sono i protagonisti de “La zona cieca” (Feltrinelli), di Chiara Gamberale. Che più o meno involontariamente ha rinnovato il realismo patinato: un incrocio fra il vecchio fotoromanzo e la classica telenovela. Una sorta di “Monopoli” sentimentale con carte e lanci di dadi. Storie al limite della credibilità condite da quasi tragedie e un mucchio di problemi, ma tutte risolvibili con l’amore. Piovono i «ti amo» e le frasi ad effetto: micce erotiche disinnescate e improbabilità, «Lorenzo dormiva su un vecchio divano con i cuscini sporchi di mestruazioni». Continua a leggere

Contrassegnato da tag , ,
Annunci