Archivi tag: Milan

Tom Brady: quarterback e gentiluomo

È il migliore, non il più grande. Tom Brady è il quarterback – gioca nei New England Patriots – più intelligente, più scaltro, più motivato e vincente della storia del football americano, ma non è il più grande, perché privo di pathos. È una Serena Williams rovesciata – perché bianco – che colleziona record e vittorie, mette in fila Super Bowl e rimonte, ma non riscalda i cuori. Continua a leggere

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Gigi Radice: l’allenatore che sentiva fischiare i gol

Aveva gli occhi di ghiaccio e la faccia da imperatore romano. Un po’ Bruto, molto Cesare. Era un grande stratega, Gigi Radice, misuratissimo e ineccepibile, e non per questo privo di poesia. Un ermetico. Uno che venendo dal calcio di Nereo Rocco seppe guardare a quello olandese (la squadra di Cruyff del ’74), pressing in ogni parte del campo, fuorigioco, squadra alta, ruoli intercambiabili con marcatura a zona, e alla frenesia dei cestisti di basket che gli saltavano sotto gli occhi tra Milano e Varese, e il risultato fu la vittoria dello scudetto col Torino nella stagione 1975-76, cui seguirono secondo, terzo e quinto posto. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , ,

Ancelotti, la Juventus e il compromesso Storico

Forse senza quel temporale a Perugia e senza la decisione di Pierluigi Collina, oggi, Carlo Ancelotti non sarebbe l’allenatore eccezionale che è. In quella lunghissima ora negli spogliatoi del “Renato Curi”, aspettando che smettesse di piovere e che l’arbitro-superuomo rimandasse la partita: si decise la sorte della Juventus che perse la partita col Perugia di Carletto Mazzone e lo scudetto in favore della Lazio di Sven-Göran Eriksson; l’avvenire di Ancelotti; e il suo mestiere (di vincente). Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

La Dolce vita di Carlo Ancelotti

Ha scelto il più felliniano degli allenatori, Aurelio De Laurentiis, con un colpo alla Florentino Pérez. Passando dalla ruvidezza di Maurizio Sarri alla serenità di Carlo Ancelotti, dalla Toscana all’Emilia, dalla provincia italiana ai vertici dell’Europa, in un salto che prima di essere calcistico è culturale. Un colpo di scena cinematografico. Partito scalzo, con sua madre a corrergli dietro, che sembra davvero una scena di “Amarcord”, figlio di Nils Liedholm e Arrigo Sacchi, è finito con i piedi sul velluto: Carlo Ancelotti, un calciatore con un ciclista come idolo, Felice Gimondi, una delle tante coincidenze con il suo predecessore: Sarri. E così il Napoli diventa la tappa dove arrivare, in una scalata che vede Ancelotti passare da Juventus, Milan, Chelsea, Paris Saint-Germain, Real Madrid e Bayern Monaco, a leggerle di seguito non c’è bisogno di aggiungere altro, si ha subito la misura del personaggio. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Brignoli e compagnia

In ogni portiere c’è un centravanti frustrato. Ogni tanto uno dei figli di Lev Jašin sposta la frontiera che difende e prova a ribaltare le parti. Questa volta l’ha fatto Alberto Brignoli del Benevento, l’uomo della domenica. Ha lasciato la propria area, al quinto minuto di recupero, per andare a colpire di testa sul cross di Cataldi, ed è saltato più in alto di tutti, infilando il pallone alle spalle dell’altro portiere: Gianluigi Donnarumma. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Annunci