Archivio mensile:febbraio 2014

Auto blu

10303_66cm_ 047L’ignoto blu calò su tutte le auto degli italiani una notte di febbraio. Da Trieste ad Agrigento, da Aosta a Cagliari con punte anche a Tirana: tutto quello che aveva quattro ruote prese il colore del cielo. Il primo a dare l’allarme fu l’ingegnere Bugatti Davide – almeno secondo la ricostruzione dei tg – trovando la sua Jaguar XF «Privata dell’aristocratico grigio madreperla in favore di un banale blu ministeriale», così denunciò il fatto a uno smarrito appuntato dei carabinieri di Bologna, Ascione Ciro, che non comprese il senso della denuncia e prima di riattaccare, ebbe la solerzia di chiedere: «Ha una foto che possa attestare l’autenticità del colore precedente?» Continua a leggere

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Pantani Marco, dieci anni

1625551_800356886648175_851881199_nPassava la nostra vita, scivolando via nei misteri delle bici. Provando a stare dietro agli scatti in salita di Marco Pantani, e per ogni volta che lui si alzava sui pedali, noi lasciavamo le sedie, le poltrone, i divani, e senza il peso tragico che solo le salite di montagna sanno dare, a tutto, persino ai motociclisti, respiravamo in apnea, insomma, nessuno si sognava nemmeno per un attimo di lasciarlo solo. Ecco era così, almeno a casa mia, e succedeva solo per lui e per la musica classica. Il resto erano banalità. Sì, persino il calcio, allora Maradona aveva smesso, ecco a trovare un legame tra tutto questo, potrei dire Usa ’94, no no che Pasadena e Baggio, prima viene Foxborough in Massachusetts e  Maradona con l’efedrina, poi Madonna di Campiglio ’99 con Pantani e l’ematocrito alto e con loro il requiem di Mozart. Continua a leggere

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L’olocausto delle fragole

ZL’idea è venuta a Carmine Schiavone, ormai annoiato dalla tv italiana, che continuava a chiedergli dove scavare, o di ricordarsi nomi e materie sotterrate. Così il vecchio camorrista ha pensato a un grande Festival della Canzone Napoletana, per dimenticare il passato recente e ricordare quello remoto. Qualcuno ha letto l’evento come un attacco a Fazio e quindi a Saviano, i giornali hanno parlato di contro Festival ma non è così, Schiavone non guarda il calendario da anni, Continua a leggere

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Marco Pantani

PANTANIPassò, soffrì, cadde, si alzò, tornò, vinse, ricadde, cercò di alzarsi di nuovo, barcollò e poi infilò una strada sbagliata. Una via crucis. Quando Marco Pantani salì sul trono del ciclismo mondiale staccando Ullrich lungo le salite del Galibier, sotto grosse gocce d’acqua con i fari delle moto a fargli luce, alzandosi e trascinando con sé l’Italia ferma a Felice Gimondi, tutti capimmo che la vita non è facile per nessuno, nemmeno per chi vince. Il ciclismo insegna oltre che diverte. Continua a leggere

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NAPOLI DECADENCE

Kazuyoshi NomachiUna cosa tira l’altra, così la decadenza napoletana, il dissesto del comune non furono solo un fatto negativo, come immaginarono molti commentatori anziani, no, furono anche una straordinaria occasione, perché fu così che Napoli divenne araba, fu così che venne comprata dalla famiglia reale al-Thani del Qatar. Comprarono la città e il suo debito, e la trattativa avvenne per due buffi motivi: la convinzione che il razzismo fosse marketing e una vecchia passione dello sceicco per Renato Carosone. Continua a leggere

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