Archivi tag: Einaudi

Più crostacei che squali

È giovane, Giacomo Mazzariol, ed è convinto di aver capito che la sua è una generazione di squali, a leggerli e guardarli sembrano più crostacei. Il suo romanzetto generazionale “Gli squali” (Einaudi) ha tutti i canoni del già visto, da Brizzi a Culicchia, con una scrittura al ribasso rispetto ai suoi predecessori, e molte pagine dalle quali si riemerge con perplessità: ogni volta che è chiamato a dare voce alle scene (due di sesso e un quasi inseguimento) le lascia a metà. E non c’entra Carver, anzi Mazzariol parla di Fante, ovviamente a sproposito. Continua a leggere

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Walter Siti, bontà in serie

Tutta l’opera di Walter Siti – santificato e collocato nel settimo cielo degli scrittori – oscilla tra Francesco Orlando (Rovine, reliquie, rarità, robaccia, dosata a colpi di Freud) e Pier Paolo Pasolini (vita e desiderio), anche l’ultimo libro: “Bontà” (Einaudi). A un certo punto nelle sue storie arrivano i momenti FO e PPP, ma se “Scuola di nudo”, “Troppi paradisi” e “Il contagio” avevano una forza linguistica scandalosa, il resto è ripetizione come questa ultima novella. Continua a leggere

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The Game è bello quando dura poco

Tutta l’opera di Alessandro Baricco è riassumibile in: «adesso ti spiego come è andata veramente», detto a Marco Polo, a Beethoven, a Omero, fino ad arrivare a Steve Jobs, come nel suo ultimo libro: “The Game” (Einaudi). È fatto così. In molti vorrebbero avere le sue certezze, il suo ego, la sua naturale propensione a spiegare. Quello che lo frega è che mentre illustra si compiace, e compiacendosi viene posseduto da se stesso, una sorta di doppio Baricco, che, però, è quello che emette i Pof (divenuti panattiani col film di Zerocalcare), che sono, in realtà, i rumori di fondo del suo piacere. Continua a leggere

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Ancelotti, la Juventus e il compromesso Storico

Forse senza quel temporale a Perugia e senza la decisione di Pierluigi Collina, oggi, Carlo Ancelotti non sarebbe l’allenatore eccezionale che è. In quella lunghissima ora negli spogliatoi del “Renato Curi”, aspettando che smettesse di piovere e che l’arbitro-superuomo rimandasse la partita: si decise la sorte della Juventus che perse la partita col Perugia di Carletto Mazzone e lo scudetto in favore della Lazio di Sven-Göran Eriksson; l’avvenire di Ancelotti; e il suo mestiere (di vincente). Continua a leggere

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Thriller pallido con neve

Un rinvenimento eccezionale, il corpo congelato di un normanno in Groenlandia – che poi si rivelerà altro –, mette in azione una serie di storie su due piani differenti, uniti dalla stessa indagine. Ecco “La ragazza senza pelle” (Einaudi) di Mads Peder Nordbo. Da una parte il giornalista Matthew nel 2014, e dall’altra il poliziotto Jakob nel 1973, in mezzo nomi e storie groenlandesi, e non si può non pensare a cosa ne avrebbe fatto Paolo Villaggio, anche perché l’indagine ha tutti i vecchi canoni, e anche i cliché del genere thriller: dialoghi scarsi, dettagli macabri e personaggi piatti. Continua a leggere

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