Archivi tag: Einaudi

Cognetti e i rumori di swing del Neolitico

Scappa dalla città, Paolo Cognetti, per trovare la montagna, scambia Rigoni Stern per Sai Baba e scrive: “Otto montagne” (Einaudi). Da New York al Monte Rosa, dai grattacieli alle baite, insegue la nobiltà dei muri a secco, la stabilità delle pietre angolari e ci fa capire che è un altro degli intossicati da Thoreau, scoperto via Krakauer. Tra cime e valli, boschi e ciuffi d’erba, fiumi e rododendri, rovine e un piccolo paese, Grana, crescono due ragazzini: Pietro il protagonista, stessa barba dello scrittore, qualche arrampicata e molta malinconia, e Bruno “nato per fare il montanaro”: insieme costruiscono una casa e poi cantano, uno va in giro per otto montagne l’altro si arrampica sul monte Sumeru; Continua a leggere

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Levi-Mendeleev: la tavola e il sistema periodico

E niente, uno si alza apre il pc e si ritrova Google che rende omaggio al vecchio Dmitrij Ivanovič Mendeleev (l’inventore della tavola periodica degli elementi, lo dico per chi non si alza e accendendo il pc si ritrova la pagina di Google), che aveva saputo guardare più in là del suo tempo –  a differenza di altri fornì un sistema di classificazione che prevedeva le caratteristiche di elementi non ancora scoperti –, e allora io che uso poco Google e molto di più il pensiero associativo, quando sento di Mendeleev (sì, mi è capitato anche di dover studiare chimica e farci un mezzo esame all’interno di una disciplina diversa) mi ricordo di Primo Levi, e di una mia convinzione su di lui. Magari altri hanno usato il pensiero associativo o meglio di me Google e hanno già annodato Mendeleev e Levi, altri diranno che è facile essendo Levi un chimico, Continua a leggere

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E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire

Come Fazio e Saviano anche Niccolò Ammaniti è alla fine di un ciclo: tra ragazzini che salvano se stessi, il mondo e le merendine – non in quest’ordine –. Il suo ultimo romanzo “Anna” (Einaudi pp. 274, euro 19) dal nome della dodici-tredicenne che è un po’ la Neo di “Matrix” in una Sicilia dove “la Rossa” – una epidemia partita dal Belgio – uccide tutti i grandi e lascia il mondo ai bambini: provvisoriamente, s’intende. Continua a leggere

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Malacqua, il grande cerchio

mLa pioggia a Napoli da fatto collettivo diventa sempre constatazione di solitudine, quella massima: la morte. Quindi cronaca e poi romanzo. Così la pioggia e una strada, Via Aniello Falcone, creano un cortocircuito elettrico: cronaca-storia-letteratura-letteratura-storia-cronaca. Da una voragine del 1969 che costò la vita ad Alfredo Cerrato si può arrivare alla caduta di un albero nel 2013 che è costata la vita a Cristina Alongi, passando per un libro, “Malacqua”, Continua a leggere

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Fango, polenta e pallottole

coverLa Resistenza come un western, ecco quello che ha fatto Giulio Questi con “Uomini e comandanti” (Einaudi, pp. 190, euro 18). «La Resistenza non è stata solo Bella ciao e gli uomini non furono solo degli eroi. Accaddero cose straordinarie. Di sacrificio estremo. Ma io ho voluto raccontare il mondo che sta sotto più che quello che sta sopra». Capovolgere la storia, cambiare sguardo. Giulio Questi, sposta il tiro, non è una operazione di riscrittura, ma un cambio di prospettiva. Con una lingua asciutta, mai retorica, piena di dettagli, con molta natura e animali sullo sfondo, racconta quello che credevamo di sapere. Fango, polenta e pallottole. Racconti che non cantano imprese ma fame, che non accarezzano l’ideologia ma raccontano la paura di giorni normali: quella che stava in petto a ragazzini e uccellini, casse da morto, mitragliatrici e attentati che si rivelano imboscate. È un libro sorprendente, pieno di storie, che non lascia il tempo per annoiarsi. Continua a leggere

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