Archivio mensile:novembre 2015

Tutto quello che è solido si scioglie in Volo

 Con Fabio Volo alla direzione del “Corriere della Sera” si completa il giro di rinnovamento dei principali giornali italiani. Se Paolo Mieli mise la minigonna al Corsera, secondo la definizione di Gianni Agnelli, Fabio Volo gli metterà il tanga; ed è subito festa a casa Renzi. Nemmeno si è insediato che subito sono partite le rivoluzioni, tantissime dalle redazioni alle pagine, dal web agli allegati, una ventata di rinnovamento che subito ha portato ricavi pubblicitari e triplicato le vendite. Continua a leggere

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Da Rutelli al Partito Comunista Cinese: metodi e ricerca

In tribuna c’è Francesco Rutelli, ormai dirigente ritirato a vita privata – una sorta di Ferguson – che paragona la Margherita alla cantera del Barcellona per capacità di produrre talenti. In mezzo al campo, c’è l’arbitro Boldrini che sentenzia l’elezione di Mattarella senza nemmeno doversi più chiedere attraverso Concita De Gregorio – come avveniva per i tedeschi ai danni del Brasile – perché non si fermano? Davanti ai voti che fioccano inaspettati, proprio perché dichiarati. L’ultrà Moretti che inveisce proprio contro Rutelli e Fassino, urlando: «con questi dirigenti non vinceremo mai», è la dimostrazione che il calcio è attesa e lenta costruzione e soprattutto che la curva non sa aspettare. Continua a leggere

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Inserzione per una casa in cui non voglio più abitare

È morto come Bohumil Hrabal, raggiungendo il culmine del vuoto, gettandosi da un balcone. Mario Monicelli, si è suicidato come suo padre.  Spigoloso, fuori dal coro, ostile fino alla presunzione. Aveva una ironia dura, che veniva scambiata per cattiveria. È scappato da una stanza d’ospedale che è sempre una storia conosciuta, quando hai novantacinque anni. Continua a leggere

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Cento anni di Metamorfosi

Cento anni da scarafaggio / conservando lo stesso stupore / per ogni mattina / l’avventura è il mio letto  / l’orizzonte: la stanza, / immobile  / al buio  / che arrivi la donna  / l’innesto di trama  / che mi scorre in mezzo  / modifica i desideri  / e la storia / aspettando  / ancora una volta  / il brontolio della casa  / per smettere di respirare.

Cento anni da scarafaggio / sotto gli occhi dei lettori / macchiato d’inchiostro / sorpreso dalla muffa / e dalle rovine / la voce mutata / il corpo pure / senza un attimo di chiarezza / forma nell’ombra / scorro in orizzontale / con rimpianto / le vostre conversazioni / mi strappano dal sonno / un’unica nostalgia / per il Nobel mancato. Continua a leggere

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Dura solo un attimo la gloria

Comincia dall’odore dell’erba, Dino Zoff, per raccontare la sua vita. Parte romantico e finisce scherzando su una fantasiosa ipotetica squadra ideale. “Dura solo un attimo la gloria” (Mondadori, pp. 180, euro 17) è un libro che disegna benissimo l’uomo Zoff – che si inventa scrittore per i nipoti fermando i momenti migliori della sua carriera – e poi ricorda il portiere che tutti abbiamo nella memoria prima ancora dell’allenatore messo da parte troppo presto (la sua riflessione sul sistema calcio va oltre Zeman). Parte da terra per arrivare al cielo, non dimentica nessuno, nemmeno chi gli ha regalato amarezze ed esclusioni. Continua a leggere

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