Archivio mensile:maggio 2020

Clint Eastwood in dieci punti

1) più ci pensi più hai possibilità di rovinare il film
2) con più di 6 parole è una battuta persa
3) la storia americana è più semplice di come la racconta il New Yorker
4) il jazz è il mio Charlie Parker [ciallipàkker]
5) i ponti di Madison County: come farsi perdonare da Meryl Streep anche per il voto repubblicano
6) il primo ciak è quello buono, e fanculo pure a Kubrick [è solo un film]
7) chi è il padrone di questo cesso?
8) coraggio, fatti ammazzare
9) mio figlio imparerà le crome, abbiate fede
10) voi applaudivate Spike Lee e vi siete imbruttiti, io filmavo cose giuste e ora sono uno splendido novantenne
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Bolsonaro: mistero, crisi e violenza

Il Brasile dell’era di Jair Bolsonaro sembra seguire l’andamento dei colpi di scena delle serie tivù americane. Ogni giorno (o puntata) c’è una sua dichiarazione che, bordeggiando l’assurdo e dimenticando la saggezza richiesta in una pandemia, stupisce, e sempre in peggio: un ministro che si dimette, un governatore che protesta, una inchiesta che parte, un incendio che consuma l’Amazzonia, mentre si consumano contagi e morti da Covid-19. Tutti i colori del Brasile sono appiattiti e ridotti a dinamica dello scontro, come succede negli Usa con Donald Trump. Continua a leggere

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Argentina-Belgio: Maradona dribbla anche Rilke

Volendo salvare un momento di quel mondiale, c’è una reliquia maradoniana che riassume il singhiozzo. Dove nell’82 incontra un muro, nell’86 troverà un varco. Tutta la pazienza di Maradona passa per sei calciatori del Belgio e quattro anni. Attraversando la consapevolezza della sua unicità. Il mondiale dell’82 è il suo primo naufragio, i sogni si infrangono sulla barriera rocciosa di Claudio Gentile prima e subiscono gli schizzi e l’onda brasiliana poi. Adesso possiamo distinguere relitti e detriti, errori e colpe, e possiamo giocare con un momento che riassume tutto il suo torneo. È la partita d’esordio, l’Argentina campione in carica affronta la nazionale belga (perderà uno a zero, gol di Erwin Vandenbergh). Continua a leggere

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Tomás Felipe Carlovich: tra eccesso e indolenza

Al centro del campo

tra l’eccesso e l’indolenza

esta noche juega el Trinche

urla[va] Rosario

mentre di contro-balzo sorrideva

una fase lunare prima che calcistica

sprazzo rugginoso Continua a leggere

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Forgetting Silone

La memoria di Silone perde lettere. La N del suo cognome, la R di Ginevra, e la G del maggio natio, si sono staccate dalla carne muraria, aggredite dall’ umidità e dall’incuria. Monco, su un muro di pietre, sta il ricordo di Ignazio Silone, scrittore. Seppellito sopra il suo paese, di fronte alla conca del Fucino, sotto una grossa croce di ferro incastrata fra un nugolo di rocce ai piedi del campanile di San Bernardo. Sembra una delle stazioni della via crucis che si susseguono lungo il tragitto che porta alla tomba, a un bivio si può scegliere tra Ignazio Silone e il tiro a volo, dall’altra parte fra lo scrittore abruzzese e Mazzarino, svincoli come metafore. Sì, il cardinale, successore di Richelieu alla corte francese di Luigi XIV, primo ministro abile e spietato, è nato a Pescina, e non molto lontano da qui a Pescasseroli è nato Benedetto Croce; Continua a leggere

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