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Il Belmondo non si è fermato mai un momento

Senza nome

Dai tetti alle pistole, dalla boxe al calcio. Jean Paul Belmondo è stato un’onda d’urto, anche se inconsapevole. Un corpo in movimento da cui si è sprigionata la Nouvelle Vague. Continua a leggere

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ὁ φίλος αἰγιαλός ποταμοῦ

1. Dall’uomo senza qualità all’uomo senza quotidianità. Rifuggiva l’omogeneità, la temeva. Come temeva la borghesia più di Lolli e il conformismo oltre De André.

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Simon Kjær, invictus

Senza nomeNel tempo immobile del dolore, Simon Kjær è stato il movimento della salvezza. Non ha avuto bisogno dell’invocazione whitmaniana – O Capitano! mio Capitano! – che i ragazzi de “L’attimo fuggente” trasformano in refrain per uscire dal conformismo, no Simon Kjær, capitano della Danimarca che oggi tutti conoscono, si è mosso con una efficienza da pronto soccorso, ha spostato la lingua di Christian Eriksen, l’ha adagiato su un lato, e poi lasciato spazio ai soccorsi, chiamando a protezione del suo corpo il resto della squadra, sembrava la “testuggine” invocata dal “Gladiatore” Russell Crowe. Non c’erano soldati romani, ma un esercito di telecamere. Poteva bastare? No, certo che no, è andato incontro alla compagna di Eriksen, Sabrina Kvist Jensen, corsa in campo, per tenerla in un abbraccio. Gli europei li ha vinti lui, con tutto il carico di epica. Continua a leggere

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Prova a prendermi. Ottant’anni di fuga di Bob Dylan

190250752_4640169349333557_1334313514548784850_n1. Enigmista, occultatore, costruttore della realtà a strati. Dylan ama disseminare se stesso nelle immagini e nelle canzoni per farsi scoprire e darsi nuovamente alla fuga.

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Un Mourziano a Roma

L’unico paragone possibile è con Tomas Milian anche per musicalità di lingua, disinvoltura di parolaccia e atteggiamento spaccone, ma da quando il cinema di genere è morto, nessuno ci pensa. Kim Arcalli, il montatore e sceneggiatore fuori tempo, diceva che Milian era «un meteorite precipitato a Roma» nell’Aprile del 1959, ora a parte il Marziano di Flaiano che arriva in astronave, dallo spazio, l’altro meteorite è José Mourinho. Continua a leggere

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