Archivi tag: Champions League

Barcellona: Look Back in Anger maradoniano

Barcellona e Napoli fanno parte della geografia maradoniana, non è un caso che il Barça appena saputo della sfida di Champions League abbia messo in rete un video con Diego Maradona e Lionel Messi che immaginificamente giocano con la stessa maglia dribblando il tempo. Ma il tempo di Maradona a Barcellona non è stato felice come quello di Messi, il tempo felice di Messi a Barcellona ricorda quello di Maradona al Napoli, in un rovesciamento borgesiano. Continua a leggere

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Messi al Napoli

Sotto, le luci della città erano linee ondeggianti: Lionel Messi guardò fuori e cercò il vulcano, poi le isole, muto cercava punti di riferimento. Suo padre, di fianco, dormiva. La prima volta era venuto con il Barcellona per una partita di Champions League e aveva capito che quel posto era il suo destino, poi si era ricordato di Roberto, un amico di Rosario, compagno di squadra al Newell’s che gli raccontava la città telegrafata da suo nonno; il resto era già scritto, e poi gli era stato ribadito in uno scambio a Dubai avuto il Natale prima con Diego Maradona. Contro tutti, Lionel, aveva preso quella decisione. A Barcellona c’erano stati – oltre le polemiche – dei suicidi, dopo l’annuncio dell’impensabile. Messi no se va! la scritta era apparsa ovunque, dalle maglie alle facce, poi, con l’annuncio, quelli con più ironia avevano barrato il no e tenuto le maglie come si tiene la foto della donna amata strappandole le braccia che la stringevano. Continua a leggere

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Neymar jr: calcio superfluo e petroldollari

Evaporato nella sua stessa inquietudine, mammifero disperso nel Grande Sertão cantato da João Guimarães Rosa, incompleto e insoddisfatto, Neymar da Silva Santos Júnior, per brevità Neymar Jr., rischia l’auto-ammutinamento per incapacità di star fermo quando non gioca. Dal Barcellona era corso al Paris Saint Germain attratto più dai petroldollari che dal progetto – anche perché è incapace di pensarsi in gruppo, vittima del proprio assolutismo – ora “si vede” al Real Madrid sperando nella sete di rivalsa di Florentino Pérez, in realtà Neymar incarna tutto il superfluo del calcio contemporaneo. Continua a leggere

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Salah salva il Liverpool

Il calciatore che cammina sui pezzi di vetro, hai tre errori alle spalle, gli unici, di Mario Rui, Kalidou Koulibaly e David Ospina, e il fuoco nei piedi, niente a che vedere col circo, piuttosto un mago con gli scarpini: Mohamed Salah. Che fa masticare amaro il Napoli. non conosce paura e balla, balla in area, e sorride mentre segna. L’egiziano in netta ripresa, e con una tripletta nell’ultima partita di Premier League, è tornato ad essere decisivo e a pesare nel momento migliore per il Liverpool e peggiore per la squadra di Carlo Ancelotti. Continua a leggere

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Ancelotti, la Juventus e il compromesso Storico

Forse senza quel temporale a Perugia e senza la decisione di Pierluigi Collina, oggi, Carlo Ancelotti non sarebbe l’allenatore eccezionale che è. In quella lunghissima ora negli spogliatoi del “Renato Curi”, aspettando che smettesse di piovere e che l’arbitro-superuomo rimandasse la partita: si decise la sorte della Juventus che perse la partita col Perugia di Carletto Mazzone e lo scudetto in favore della Lazio di Sven-Göran Eriksson; l’avvenire di Ancelotti; e il suo mestiere (di vincente). Continua a leggere

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