Archivio mensile:settembre 2015

Allerìa, pe’ ‘nu mumento te vuò scurdà

Gioca, segna e si fa male. Cento partite di Lorenzo Insigne diventano novantanove e mezzo. C’era Walter Mazzarri, in panchina, che lo mandò in campo cinque anni fa, prima, invece, c’erano solo voci, che si inseguivano sovrapponendosi e coagulandosi in speranza, perché da troppo tempo il Napoli non aveva un napoletano capace di farsi campione, guida, e di coniugare al presente e al futuro il verbo giocare. Continua a leggere

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L’isola

Forse è la tarda primavera del ’44. Forse è l’estate o assai prima. Non conosco i luoghi. So che fu vicino a Boves, nel Cuneese, dove allora ardeva la lotta partigiana. Un ufficiale, alto, magro – giovane pare –, ogni mattina, poco dopo l’alba esce a cavallo, da solo dalla caserma di San Rocco (si chiamava così). Si aggira fra le cascine (nomi che non conosco): Tetto Graglia, la cappella della Crocetta, Madonna degli Angeli – questa sì simile a una del mio paese – il greto di un fiume, il Gesso (chissà perché quest’ultimo nome mi colpisce…). L’ufficiale arriva sempre ad un prato, scende da cavallo, si sdraia sull’erba. Il cavallo pascola… Una mattina il giovane ufficiale non ritorna alla caserma di San Rocco. Il corpo – in seguito – sarà ritrovato non so bene da chi, o forse è trascinato via dal fiume, il Gesso. Continua a leggere

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Il bambino che palleggiava sotto la classicità

Siamo al novantatreesimo e tira Totti, il ritardatario. Il bambino che palleggiava sotto la classicità tra porta Latina e porta Metronia. L’uomo fuori tempo dell’Italia. Quello da aspettare per l’ultima volta, il fuoriclasse incosciente. Il ragazzo semplice e sfrontato che sembra non capire molto di sé o non prendersi mai sul serio. Istintivo, verace, persino ingenuo. Mai complicato, sempre pronto a stupire. Non è un trascinatore ma ha la maglia numero dieci, non ha vinto ancora nulla in campo internazionale ma ha avuto tutta la sfortuna dei fantasisti come Baggio, Maradona e Ronaldo. Continua a leggere

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Tentativo di esaurimento di Moravia

Ha cercato a lungo una pagina che lo guidasse per il suo libro su Alberto Moravia, poi è volato in Italia. Tre giorni a Roma: interviste con le donne dello scrittore e visita alla sua abitazione. A lui sembra di perdere tempo. Joyce, invece, è entusiasta della città e dell’atmosfera, a lei non interessa il suo saggio ma questi giorni di vacanza. Dicembre inoltrato e c’è un sole da primavera, dopo aver passeggiato a lungo per i fori, ha deciso di andare a Sabaudia: la città giovane e di marmo voluta dal Duce, le ville sul mare, la sua tranquillità, l’atmosfera di luogo d’élite persa, il posto dove Moravia consumava l’estate. Gli è parsa l’unica via d’uscita. Non sa perché si è trascinato fin qui, ha anche preso un anticipo da una rivista per un articolo sui luoghi di Moravia che non ha voglia di scrivere. Continua a leggere

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Rumore Bianco #2

Il 2 ottobre ricomincia la stagione di “Rumore Bianco”, su Radio Shamal ogni venerdì alle 14,30; un programma radiofonico di: Nicola Argenziano, Marco Ciriello, Mario Colella e Mauro Erro; in redazione Monica Vegliante; con interventi di Amleto De Silva, Michele Fronterrè, Francesco Palmieri; e le rubriche di Alessandro Chetta (inviato a cinema) e Sergio Picariello (inviato nelle redazioni dei grandi giornali) regia di Giulio Romolo e Luigi Di Chiara. Continua a leggere

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