Archivi tag: Barcellona

Stallo Catalano

Da due anni va avanti quella che doveva essere la “soluzione” per l’indipendenza o meno della Catalogna. Si tirano rigori a oltranza tra le due rappresentative: quella spagnola e quella catalana, in larga parte basate sui blocchi di Real Madrid e Barcellona – con l’accettazione degli stranieri –. Finalmente saremo liberi, dicevano i catalani. Finalmente torneremo un paese normale, rispondevano gli spagnoli. Intanto Israele e Palestina hanno trovato un accordo sui territori. Continua a leggere

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Neymar: padre, figlio e colore dei soldi

Neymar da Silva Santos Senior oscilla tra le ossessioni di Leopold Mozart e la lungimiranza di Richard Williams. È un padre tiranno, come gli altri due, sono dei genitori che hanno visto la luce, quella che illuminava i loro figli: nell’ordine Neymar da Silva Santos Júnior, Wolfgang Amadeus Mozart, Venus e Serena Williams. Un pallone, un clavicembalo e due racchette sono bastate per sistemare quello che loro avevano lasciato in disordine, per trovare finalmente la vetta, sportiva e soprattutto economica. Continua a leggere

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Raiola: il pizzaiolo dei due mondi

Tridente e trigliceridi, ecco Mino Raiola che gioca in attacco come e più di Zeman – che ha conosciuto bene – senza disdegnare l’esagerazione da gourmet perverso, esagerato. Non è un caso che al campo sia arrivato da una pizzeria e che la sua prima compravendita con profitto sia avvenuta con un McDonald’s. Se Moggi ha portato il sistema nel calcio italiano – connessioni e ricatti, legami e corruzione – Raiola ha portato la roulette russa in quello europeo. Continua a leggere

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Hamsik: trascinatore gentile

C’è stato un Hamsik per ogni napoletano, per alcuni è stato specchio, per altri proiezione; per alcuni è stato simbolo, per altri capro espiatorio; ma ora tutto coincide e il capitano mette d’accordo tre generazioni di tifosi, incarnando quello che rende sopportabile la vita nelle sue curve di sofferenza. Marek Hamsik è in assoluto il simbolo del Napoli di De Laurentiis da dieci anni, è passato tra tempeste e lacrime, vittorie e sconfitte, sostituzioni ed esaltazioni, rimanendo sempre se stesso, un uomo pacificato prima ancora che un calciatore calmo, perché cosciente del proprio talento e del proprio percorso. Ha fatto di Napoli e del Napoli il suo posto applicando forse inconsciamente il teorema Madre Teresa di Calcutta: «c’è sempre un posto dove puoi essere straordinario, devi solo lasciare che quel posto ti trovi». Continua a leggere

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Stressati e distesi

La cintura di sicurezza ha stretto di nuovo, come a Barcellona, e, questa volta, prima di slacciarla, ha avvisato, Pep Guardiola, l’allenatore del Manchester City, per tutti o quasi: il migliore, anche se lui ha battezzato Antonio Conte con il suo titolo, passandogli la mano con un distacco siddhartiano. Dice cercatemi su un campo di golf, perché presto smetterò di allenare. Continua a leggere

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