Julio Iglesias e Marco Coniglio a “Rischiatutto”

Vuole la busta Uno, la Due o la Tre?

La uno.

Bene, il signor Marco Coniglio, architetto, che si presenta sulla storia di Julio Iglesias ha scelto la busta numero Uno. Si concentri, forza e coraggio, le leggerò le domande e dopo avrà un minuto di tempo per rispondere. Ricordiamo che il suo montepremi è di centotrentaseimila euro.

Il concorrente coniglio si aggiusta le cuffie, asciuga il sudore con la mano sinistra e poi guarda il presentatore Fabio Fazio.

Per centotrentaseimila euro, mi deve dire: dove nasce Julio Iglesias, come si chiamavano i suoi genitori e che professione facevano?; che tipo di sport praticò da giovane Iglesias e in che ruolo e squadra?; Come si chiamava l’infermiere che gli regalò la chitarra con la quale scrisse le prime canzoni e che cosa gli disse e che cosa, invece, gli regalò in seguito Iglesias? Quanti figli ha avuto ad oggi e come si chiamano? E infine quante donne sono state amate da Iglesias e quante invece gli hanno solo praticato sesso orale?

>Mi scusi, siamo sicuri dell’ultima domanda?

Chiedo a Ludovico Peregrini.

Bene.

Il signor No, conferma, quindi la domanda è quella. Possiamo cominciare?

Sì.

Dove nasce Julio Iglesias, come si chiamavano i suoi genitori e che professione facevano?

A Madrid, alle due del pomeriggio del 23 settembre 1943, tempo nuvoloso, nell’antico Ospedale di Maternità della Calle Mesón de Paredes, stanza 45, quarto piano.

Non si dilunghi e mi dica la professione dei genitori e i loro nomi.

Il padre è Dr. Julio Iglesias Puga, ginecologo. La madre, invece, è María del Rosario de la Cueva y Perignat, che non lavorò mai, e comunque fu un matrimonio senza amore.

Giusto, non si dilunghi. E mi dica: che tipo di sport praticò da giovane Iglesias e in che ruolo e squadra?

Il calcio, giocava come portiere, e giocò nelle riserve del Real Madrid, voleva diventare Zamora, portiere di cui gli parlava il nonno.

Giusto ma non disperda il tempo, signor Coniglio.

Come si chiamava l’infermiere che gli regalò la chitarra con la quale scrisse le prime canzoni e che cosa gli disse e che cosa, invece, gli regalò in seguito Iglesias?

Ignacio Fernando Ansede, e gli disse «Non giocherai più al Bernabeu, ma con questa potrai forse avere un’altra bella carriera», in seguito Iglesias gli regalò una Cadillac rosa, dicendogli: «Gracias, maricon». Se era ironico non lo sappiamo.

Giusto, con la solita aggiunta di particolari inutili, abbiamo capito che è preparatissimo ma le restano venti secondi per le domande più difficili. Quanti figli ha avuto ad oggi Julio Iglesias e come si chiamano?

Ha avuto tre figli (Maria Isabel, Enrique e Julio José) dalla prima moglie Isabel Presler Arrastria e altri cinque figli (Miguel Alejandro, Rodrigo, le due gemelle Cristina e Victoria, e Guillermo) dalla seconda moglie Miranda Rijnsburger. Da José ha avuto i nipotini Julia e Nicolò. E poi c’è la storia di Ramon ed Ernesto due gemelli nati ad Acapulco. Quindi in totale 10, per ora.

Fermate il tempo. Chiedo lumi al notaio. Perché a noi la storia dei gemelli non risulta… Ah ecco, allora andiamo avanti e poi verificheremo la sua risposta, che per me sarebbe comunque buona, anche se doveva dirci il numero complessivo e conteggiando i due gemelli sarebbe errato. Però i nomi degli altri sono esatti. Insomma un bel pasticcio. Mi dica, infine, quante donne sono state amate da Iglesias e quante invece gli hanno solo praticato sesso orale?

876 sono quelle nelle quali si è introdotto ritmicamente e ripetutamente, e 1345 quelle che si sono inginocchiate ai suoi piedi.

Risposta esatta. Rimane il problema dei gemelli. Che dice il Signor No?

Stiamo verificando, pare che Iglesias abbia riconosciuto i due gemelli proprio ieri notte.

Mi scusi signor Coniglio, mentre facciamo gli ultimi controlli per la proclamazione, ci dice come faceva a saperlo?

Beh, mio cugino Alfredo è il suo maggiordomo, lo segue dai tempi di Miami. E in famiglia siamo tutti suoi fan, è anche venuto a casa nostra e gli abbiamo cantato “sono un pirata e un signore”.

Colpo di scena, amici telespettatori (imitando la voce di Mike Bongiorno), abbiamo una storia pazzesca, pensate, e soprattutto la conferma che Iglesias ha riconosciuto i due gemelli, quindi il signor Coniglio è il nostro nuovo campione di “Rischiatutto”. E mentre Fazio saluta e ringrazia, e Marco Coniglio, sudato come John McEnroe, esce dalla cabina, dalla parte destra dello studio appare Julio Iglesias, in bianco come Marquez a Stoccolma, stupendo tutti.

 

[a Paolo Villaggio]

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One thought on “Julio Iglesias e Marco Coniglio a “Rischiatutto”

  1. […] piaciuto a Bernabéu. A riprova della fortuna dei portieri del Real, nelle giovanili c’era anche Julio Iglesias, pirata, signore y […]

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